Le lezioni all'istituto Enriques potrebbero riprendere in presenza già dopodomani, venerdì, mentre proseguono le operazioni di pulizia e ripristino all'interno della scuola dopo la devastazione dei giorni scorsi. A farlo sapere è La Nazione, che riporta la nota congiunta firmata dalla dirigente scolastica Barbara Degl'Innocenti e dalla presidente del consiglio d'istituto Sara Conforti.

Nel documento, le due rappresentanti esprimono la ferma volontà di «riaprire la scuola e riprendere al più presto le lezioni», condannando duramente l'accaduto e chiarendo che quanto successo lo scorso 16 ottobre «non può e non deve assolutamente essere ricondotto ad un tentativo di occupazione studentesca, che di fatto non c’è stata, quanto all’ennesimo atto vandalico perpetrato ai danni dell’Istituto in questi ultimi tre anni».

La nota descrive un raid caratterizzato da forzature agli ingressi, estintori svuotati, slogan e scritte razzistiche e simboli nazisti sulla serra, oltre agli alberelli del frutteto didattico troncati. Elementi che, secondo la dirigenza e il consiglio d'istituto, segnano un salto di qualità nella gravità degli eventi: «Mai si era arrivati a tanto come stavolta; il video che è circolato sui social prima di essere ritirato mostra un’esaltazione della violenza vandalica che non ha precedenti nella storia del nostro istituto e di questo territorio».

«È un delirio di onnipotenza devastatrice senza ragioni, se non quello del distruggere fine a se stesso, una violenza che ci ha colpiti tutti brutalmente e inaspettatamente e che ci ha privato della libertà di fare ed essere scuola, di vivere pienamente e serenamente la nostra comunità – concludono Degl’Innocenti e Conforti –. È una violenza che fa male, ma che non ci piega. Siamo fiduciosi del lavoro delle forze dell’ordine e degli organi inquirenti. Ci sono responsabilità individuali che dovranno essere accertate e fatte oggetto di azioni giudiziarie. Perché chi delinque non rimanga impunito».