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Scuola

Donatella D'Amico: "Qui la protesta studentesca non ha senso"

La direttrice dell'USR Marche Donatella D'Amico interviene sulle tensioni e sui falsi allarmi bomba, difendendo la stabilità della scuola regionale.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 06:55 2 min di lettura

Giornata di tensione nazionale quella di lunedì, segnata da un'ondata di e-mail anonime con falsi allarmi bomba che hanno provocato evacuazioni in diverse scuole lungo la penisola. Una situazione che, tuttavia, non ha interessato il territorio marchigiano. A confermarlo è la direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Donatella D'Amico, che traccia un bilancio rassicurante sulla situazione scolastica locale.

"Nessuna scuola nelle Marche è stata evacuata e non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in merito", spiega la direttrice D'Amico, escludendo criticità legate alle intimidazioni digitali registrate altrove. Nel corso dell'intervento, l'USR si è soffermato anche sulle recenti mobilitazioni studentesche e sui cortei.

La posizione sulle proteste studentesche

"Non sussistono nel nostro Paese motivi validi per fare sciopero perché la nostra situazione è molto diversa da quella della Francia, dove le proteste sono partite."

A sostegno di questa valutazione, la direttrice ha evidenziato alcuni dati positivi del territorio: nelle Marche non si registrano carenze di organico e tutti i posti sono stati coperti con anticipo in ogni ordine e grado. Inoltre, grazie ai fondi del PNRR, sono stati eseguiti numerosi interventi di efficientamento e riqualificazione strutturale per edifici moderni e sicuri.

Studenti stranieri e modelli di integrazione

Sul tema della presenza di studenti stranieri in classe, l'Ufficio Scolastico Regionale ha illustrato la situazione locale, dove raramente si supera la soglia del 20% per classe. Nei casi in cui questo limite viene oltrepassato, è prevista l'assegnazione di un insegnante di lingua italiana aggiuntivo per supportare la didattica.

Un esempio virtuoso di integrazione è stato individuato nell'istituto comprensivo Posatora-Piano-Archi di Ancona, dove alla scuola primaria Da Vinci gli studenti stranieri superano il 60% del totale. Tale percentuale, secondo la direttrice, costituisce un modello positivo grazie alla sinergia con la Prefettura e il Terzo Settore.

Come riportato da Il Resto del Carlino, l'approccio collaborativo istituzionale permette di trasformare quella che potrebbe configurarsi come una criticità in un valore aggiunto per la comunità scolastica.

Tags: studenti cronaca regioni
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