Giornata di tensione nazionale quella di lunedì, segnata da un'ondata di e-mail anonime con falsi allarmi bomba che hanno provocato evacuazioni in diverse scuole lungo la penisola. Una situazione che, tuttavia, non ha interessato il territorio marchigiano. A confermarlo è la direttrice dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, Donatella D'Amico, che traccia un bilancio rassicurante sulla situazione scolastica locale.
"Nessuna scuola nelle Marche è stata evacuata e non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione in merito", spiega la direttrice D'Amico, escludendo criticità legate alle intimidazioni digitali registrate altrove. Nel corso dell'intervento, l'USR si è soffermato anche sulle recenti mobilitazioni studentesche e sui cortei.
La posizione sulle proteste studentesche
"Non sussistono nel nostro Paese motivi validi per fare sciopero perché la nostra situazione è molto diversa da quella della Francia, dove le proteste sono partite."
A sostegno di questa valutazione, la direttrice ha evidenziato alcuni dati positivi del territorio: nelle Marche non si registrano carenze di organico e tutti i posti sono stati coperti con anticipo in ogni ordine e grado. Inoltre, grazie ai fondi del PNRR, sono stati eseguiti numerosi interventi di efficientamento e riqualificazione strutturale per edifici moderni e sicuri.
Studenti stranieri e modelli di integrazione
Sul tema della presenza di studenti stranieri in classe, l'Ufficio Scolastico Regionale ha illustrato la situazione locale, dove raramente si supera la soglia del 20% per classe. Nei casi in cui questo limite viene oltrepassato, è prevista l'assegnazione di un insegnante di lingua italiana aggiuntivo per supportare la didattica.
Un esempio virtuoso di integrazione è stato individuato nell'istituto comprensivo Posatora-Piano-Archi di Ancona, dove alla scuola primaria Da Vinci gli studenti stranieri superano il 60% del totale. Tale percentuale, secondo la direttrice, costituisce un modello positivo grazie alla sinergia con la Prefettura e il Terzo Settore.
Come riportato da Il Resto del Carlino, l'approccio collaborativo istituzionale permette di trasformare quella che potrebbe configurarsi come una criticità in un valore aggiunto per la comunità scolastica.