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Scuola

Didattica e IA, da ottobre scatta il piano di formazione

Prende il via il nuovo quadro normativo sull'intelligenza artificiale nelle scuole, con percorsi di formazione specifici per i docenti e le scuole.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 19:30 3 min di lettura

A partire dal 23 ottobre 2026, il sistema educativo italiano si confronta con un nuovo scenario normativo che trasforma profondamente la didattica e la formazione. Con l'entrata in vigore del Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, in raccordo con il Regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale (AI Act) e sulla scorta delle linee guida ministeriali per la transizione digitale delineate nei decreti attuativi del Ministero dell'Istruzione e del Merito, le scuole, i docenti e gli studenti affrontano un percorso di innovazione digitale incentrato sulla sicurezza e sull'uso consapevole delle nuove tecnologie.

L'obiettivo dichiarato è costruire una scuola centrata sulla persona, in cui la tecnologia rappresenti uno strumento a supporto della didattica e non un sostituto del docente, del pensiero autonomo o della relazione educativa.

Autonomia scolastica e integrazione nei percorsi

Le istituzioni scolastiche possono inserire nei propri percorsi attività dedicate alla conoscenza e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, sfruttando l'autonomia scolastica. Non viene introdotta alcuna nuova disciplina obbligatoria, ma una possibilità di integrazione flessibile negli insegnamenti già esistenti.

Tra le opportunità previste figurano la progettazione di esperienze didattiche già dal primo ciclo di istruzione, l'integrazione nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e l'analisi critica dei contenuti generati dai sistemi intelligenti, affinché gli studenti imparino a riconoscere errori e limiti della tecnologia. Inoltre, l'innovazione si collega ai percorsi di formazione scuola-lavoro e, nella scuola secondaria, prevede l'aggiornamento delle Indicazioni nazionali per integrare l'IA nelle diverse discipline.

Formazione dei docenti e coinvolgimento dei CPIA

I docenti rappresentano il fulcro della trasformazione. Il decreto prevede nuovi percorsi di formazione sia per gli insegnanti in servizio sia per quelli che accederanno alla professione, compresi i docenti dei Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA).

La formazione non sarà puramente tecnica, ma orientata a un approccio interdisciplinare, alla comprensione delle implicazioni etiche e all'uso responsabile degli strumenti generativi. Per quanto riguarda le tempistiche, non è previsto alcun obbligo di completare un corso entro il 23 ottobre 2026: il Ministero dell'Istruzione stabilirà i criteri entro 90 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, mentre nella fase transitoria restano valide le indicazioni del 2025.

Governance, tutela dei dati e risorse

L'introduzione dell'IA comporta interventi di protezione e governance. Le scuole potranno istituire Comitati tecnico-etici territoriali e dovranno procedere all'aggiornamento del regolamento d'istituto e del Patto educativo di corresponsabilità. Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione dei rischi legati alla sovraesposizione digitale e alle dipendenze da internet e social network, con iniziative educative estese anche alle famiglie.

L'alfabetizzazione digitale viene estesa anche agli adulti attraverso i CPIA, per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro e la partecipazione alla società digitale. A sostegno di questa trasformazione, il programma nazionale Scuola e Competenze 2021-2027 stanzia fino a 100 milioni di euro per finanziare la formazione del personale, le infrastrutture tecnologiche e il supporto alle scuole.

Fonte: InfoScuola24

Tags: scuola docenti normativa
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