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Scuola

Biga, l’accoglienza pedala nelle ex scuole di Pontecchio Marconi

Le ex scuole elementari di Pontecchio Marconi, chiuse dopo il terremoto del 2012, rinascono come bed&bike per cicloturisti e camminatori.

Francesco Perrone 21 ottobre 2026 · 15:01 2 min di lettura

Le aule scolastiche diventano camere per cicloturisti e camminatori. Le ex scuole elementari di Pontecchio Marconi, rimaste vuote per quattordici anni a seguito dei danni provocati dal terremoto del 2012, tornano a vivere grazie al progetto Biga, un nuovo bed&bike inaugurato l’11 settembre a Sasso Marconi e gestito dalla cooperativa sociale Copaps.

La struttura si trova lungo la via Porrettana, in prossimità della Ciclovia del Sole, e unisce l'accoglienza turistica all'inclusione lavorativa. L'edificio è stato completamente ristrutturato dalle fondamenta al tetto, con interventi sugli impianti, sulle facciate, lavori di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico che hanno permesso di ricavare le stanze all'interno delle vecchie classi.

Al taglio del nastro, avvenuto alla presenza del sindaco Roberto Parmeggiani, il progetto ha visto il sostegno del Comune di Sasso Marconi, della Città metropolitana di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e di diverse associazioni locali.

Ciclofficina, radio e arredi di recupero

Il nome Biga richiama la bicicletta in dialetto bolognese ed è l'acronimo di Bicicletta, Inclusività, Gusto e Accoglienza. La gestione è affidata alla Cooperativa per attività produttive e sociali Copaps, che conta 140 dipendenti — tra cui 40 persone fragili regolarmente assunte — e coinvolge alcune di queste persone nei percorsi lavorativi all'interno della struttura.

Al piano terra dell'edificio trovano spazio un ricovero per le biciclette, una ciclofficina dedicata alle riparazioni, le postazioni di ricarica per le bici elettriche, una sala comune e la stazione podcast e radiofonica di Radio Transatlantico. Ai piani superiori si trovano invece le camere con i rispettivi bagni, intitolate a campioni del ciclismo del passato. Gli arredi interni sono di recupero o realizzati dalla Falegnameria Sociale di Copaps utilizzando legno riciclato e il coinvolgimento diretto degli utenti.

Fonte: BolognaToday

Tags: scuola cronaca territorio
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