Il Tar della Sicilia ha accolto la domanda cautelare presentata dai gestori di una scuola dell'infanzia di Palermo, sospendendo il diniego della parità scolastica deciso dalla Regione per l'anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento regionale era stato adottato senza un sopralluogo ispettivo, basandosi esclusivamente sull'analisi delle immagini reperite tramite Google Street View.
La contestazione basata sulle immagini online
Secondo quanto ricostruito dalla testata Open, la Regione Siciliana aveva respinto la richiesta di parità contestando la presenza di barriere architettoniche e l'inadeguatezza degli spazi esterni dedicati alle attività di gioco dei bambini. L'istruttoria degli uffici regionali era stata condotta a distanza, esaminando attraverso le foto di Google Street View l'altezza dell'edificio rispetto al livello della strada, lo spazio aperto e la presenza di gradini.
I gestori dell'istituto hanno deciso di impugnare il diniego davanti al tribunale amministrativo. Nel ricorso hanno evidenziato di aver depositato perizie tecniche e autorizzazioni sanitarie regolarmente rilasciate dagli enti preposti. La scuola ha inoltre sottolineato la presenza di una rampa di accesso per persone con disabilità, elemento che non era stato correttamente valutato durante il controllo effettutato online.
La sentenza del Tar: servono controlli diretti
I giudici del Tar della Sicilia hanno evidenziato che la visione delle immagini web non è sufficiente a sostituire un accertamento tecnico sul campo. Nella pronuncia cautelare.
«le immagini così acquisite potevano giustificare un approfondimento istruttorio, ma non erano di per sé decisive rispetto a questioni tecniche»
Per la verifica di elementi strutturali — quali le caratteristiche degli accessi, la rampa per disabili e la conformazione delle aree esterne — sono infatti indispensabili rilievi diretti in loco. Per evitare che la durata del contenzioso potesse arrecare pregiudizio al prosieguo dell'anno scolastico 2026/2027, i giudici hanno accolto la tutela cautelare.
I prossimi passaggi dell'istruttoria
In base alla decisione dei giudici amministrativi, la Regione dovrà riesaminare la richiesta di parità scolastica. L'amministrazione avrà due mesi di tempo per effettuare le necessarie verifiche tecniche, svolgendo un sopralluogo in presenza all'interno della struttura scolastica di Palermo per accertarne l'effettiva idoneità.