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Scuola

Appello degli studenti: “La scuola è nostra, miglioriamola non occuparla”

Un collettivo di studenti dell'Itis Leonardo da Vinci di Firenze lancia un appello contro le occupazioni: “Rischiamo danni e meno strumenti, dialoghiamo con la presidenza”.

Vincenzo Schirripa 21 ottobre 2026 · 06:00 2 min di lettura

“La scuola è già nostra, dobbiamo migliorarla non occuparla”. È l'appello lanciato da un collettivo di studenti e studentesse dell'Itis Leonardo da Vinci di Firenze e rivolto direttamente ai propri compagni di scuola.

Il gruppo, che si muove in supporto dei rappresentanti d'Istituto attuali e futuri, spiega di voler contribuire attivamente al miglioramento dell'istituto. Gli studenti fanno sapere di aver aperto un canale di comunicazione diretto con la preside, con l'obiettivo di discutere le ragioni delle proteste e fermare gli atti potenzialmente pericolosi registrati nei giorni scorsi fuori dalla scuola, nella speranza di far accogliere le proprie richieste.

Secondo il collettivo, proseguire con le proteste o arrivare a un'occupazione comporterebbe solo «danni e distruzione». L'avvertimento riguarda in particolare il rischio che persone esterne all'istituto possano danneggiare le strutture, i materiali didattici e, soprattutto, i laboratori. Pur riconoscendo che esistono realtà scolastiche con minori risorse, gli studenti sottolineano che il diritto a rivendicare le proprie istanze non debba passare attraverso l'occupazione.

Tra le proposte avanzate dagli studenti figurano l'organizzazione di un'autogestione giudicata migliore rispetto a quella dell'anno precedente e la partecipazione a un corteo in programma, con partenza dalla scuola, per unirsi alla manifestazione del 30 ottobre. Tale mobilitazione viene motivata sia da questioni legate all'istituto fiorentino sia da temi connessi alla gestione nazionale dell'istruzione.

Il collettivo evidenzia infine la disponibilità dimostrata dalla dirigente scolastica al dialogo e all'ascolto, sottolineando come il confronto diretto permetta di affrontare e risolvere i problemi in modo condiviso e di pianificare per tempo l'autogestione.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Tags: studenti superiori cronaca
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