I dati personali di circa 20mila studenti dell'Università del Salento sono stati sottratti attraverso un accesso informatico illegale e successivamente diffusi nel dark web. L'Ateneo leccese ha inviato una comunicazione ufficiale a tutti gli iscritti martedì 20 ottobre, precisando che la violazione riguarda unicamente nomi, cognomi e indirizzi di posta elettronica istituzionale, mentre non risultano compromesse le password o le credenziali di accesso agli account.
Come riportato dalla testata locale LeccePrima, l'Università è venuta a conoscenza dell'incidente informatico lo scorso 27 settembre. A distanza di circa tre settimane, completate le prime verifiche interne, l'Ateneo ha formalmente informato la comunità studentesca della sottrazione dei dati, che riguarda l'intera popolazione universitaria.
I rischi per gli iscritti: attenzione ai tentativi di phishing
Sebbene l'assenza di furto delle password delimiti l'impatto dell'attacco e garantisca che i sistemi dell'Ateneo non siano direttamente accessibili dai pirati informatici, la diffusione degli indirizzi e dei dati anagrafici espone gli studenti a potenziali truffe online.
La disponibilità abbinata di nome, cognome ed email istituzionale permette infatti ai malintenzionati di orchestrare attacchi di phishing altamente personalizzati. Gli studenti potrebbero ricevere messaggi ingannevoli creati ad hoc per simulare comunicazioni ufficiali della segreteria o degli uffici universitari.
- Pagamento o conguaglio delle tasse universitarie;
- Rinnovo o perfezionamento dell'iscrizione all'anno accademico;
- Verifica o aggiornamento delle credenziali di accesso ai portali dell'Ateneo.
Tali comunicazioni fraudolente contengono spesso collegamenti a siti web contraffatti, progettati per catturare dati bancari o credenziali personali, oppure allegati malevoli volti a infettare i dispositivi.
Notifiche alle autorità e indicazioni per la sicurezza
L'Università del Salento ha confermato di aver attivato tempestivamente i protocolli di gestione dell'incidente, rafforzato i presidi di sicurezza informatica e notificato la violazione sia al Garante per la protezione dei dati personali sia all'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, in conformità con quanto previsto dall'articolo 34 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR).
L'Ateneo invita tutti gli iscritti alla massima cautela nella gestione della posta elettronica.
- Controllare sempre con attenzione l'indirizzo del mittente prima di rispondere o interagire con i messaggi;
- Non cliccare su link e non scaricare allegati presenti in email sospette o non attese;
- Accedere ai servizi e alle piattaforme universitarie digitando direttamente l'indirizzo ufficiale nel browser, evitando di utilizzare i collegamenti forniti nelle email.