Un bambino di 11 anni, residente in provincia di Treviso, sarebbe stato costretto ad alzarsi ogni mattina all'alba per pulire la stalla di famiglia prima di andare a scuola, subendo insulti, minacce e percosse. La vicenda è emersa nel marzo 2025 grazie alla segnalazione della scuola e ha portato al processo dei genitori: il pubblico ministero ha chiesto 6 anni di carcere per il padre e 3 anni e 6 mesi per la madre.
La frase a scuola che ha fatto scattare l'allarme
Tutto è nato in occasione della Festa del Papà 2025. Un'insegnante aveva chiesto all'alunno se avesse festeggiato il padre. La risposta fu: «No, non lo festeggio perché mi dà sempre le botte». Il bambino scoppiò in lacrime. La scuola attivò immediatamente i carabinieri, che avviarono un'indagine con colloqui protetti e l'installazione di microspie nell'abitazione familiare.
Le intercettazioni e l'episodio di maggio 2025
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le intercettazioni ambientali — durate circa un mese — avrebbero documentato violenze quasi quotidiane. Il ragazzino, descritto come «uno studente bravo e ben inserito nella classe», viveva in un simile contesto di vita.
L'episodio più grave risale a maggio 2025. Il bambino stava male per un'influenza intestinale. Mentre il fratellino minore faceva colazione, l'11enne — per scherzo — avrebbe messo qualcosa nel piatto del fratello, facendolo piangere. A quel punto, il padre avrebbe iniziato a insultarlo; un fratello maggiore gli avrebbe sputato addosso e il padre lo avrebbe colpito otto volte con una cinghia.
L'intervento e il processo
Il giorno successivo i carabinieri arrestarono il padre per maltrattamenti (poi posto ai domiciliari, misura revocata dopo pochi giorni) e denunciarono la madre. Il minore fu trasferito in una comunità protetta, dove risiede tuttora continuando a frequentare la scuola.
Al termine della requisitoria, svolta in questi giorni, il pm ha formalizzato le richieste di condanna: 6 anni per il padre e 3 anni e 6 mesi per la madre, entrambi imputati per maltrattamenti in famiglia.
Fonte: Tgcom24