Infiltrazioni d'acqua nelle classi, palestre inagibili, riscaldamenti malfunzionanti e persino la presenza di topi. È la drammatica situazione denunciata dagli studenti dell'Omnicomprensivo di Vimercate nel corso di un servizio andato in onda su PresaDiretta, trasmissione di Rai Tre, e raccontato nei dettagli da MonzaToday.
L'istituto brianzolo, che raccoglie oltre quattromila studenti e comprende quattro diverse scuole (i licei Banfi e Floriani, il tecnico Vanoni e l'istituto Einstein), si trova a fare i conti con gravi carenze strutturali e di manutenzione.
La denuncia degli studenti: secchi d'acqua e aule fredde
Davanti alle telecamere della trasmissione televisiva, i ragazzi hanno descritto le condizioni quotidiane vissute tra i banchi. “Nelle pensiline i tetti sono aperti, in alcune classi quando piove entra l'acqua”, ha raccontato lo studente Davide Rampi. Una versione confermata da Elisa Sala, che ha spiegato come gli alunni siano costretti a posizionare secchi per terra e a spostare i banchi per evitare che i pavimenti si gonfino a causa delle infiltrazioni. Gli studenti segnalano inoltre che, durante le piogge più forti, si avverte odore di bruciato, probabilmente per l'acqua che penetra nei condotti elettrici.
Tra le criticità evidenziate figurano anche la zona sportiva, dichiarata inagibile dalla Provincia e che costringe i ragazzi a svolgere le lezioni di educazione fisica direttamente in classe, e problemi legati alla coibentazione. Al Vanoni, ha sottolineato sempre Rampi, si registrano infestazioni di topi nelle aule, mentre in inverno il freddo entra dalle finestre che non si chiudono bene e dai caloriferi spesso rotti.
Il punto sulle strutture: il nodo delle risorse
Sulla situazione è intervenuto anche il consigliere provinciale e capogruppo di Brianza Rete Comune, Vincenzo Alessandro Di Paolo, intervistato nel servizio. Secondo quanto evidenziato nel dibattito sulla gestione dell'edilizia scolastica, le difficoltà non riguardano una singola struttura o una specifica amministrazione provinciale, quanto piuttosto un problema sistemico legato alla carenza di risorse e rappresentatività degli enti locali, chiamati a fronteggiare un ritardo ultradecennale nonostante l'arrivo dei fondi del Pnrr.
