Prosegue la mobilitazione degli studenti medi a Firenze, dopo i cortei e le manifestazioni dei giorni scorsi. Nella notte si è registrata una raffica di occupazioni in diversi istituti della città, inaugurata lunedì 19 ottobre dal liceo scientifico Gramsci in seguito alla protesta di oltre duemila giovani scesi in piazza per chiedere fondi per la scuola pubblica al posto delle spese militari.
Le scuole coinvolte nella mobilitazione
Tra gli istituti occupati nella notte figurano il Machiavelli-Capponi, il Duca d'Aosta, il Peano, il Pascoli e il Galileo-Michelangiolo.
Un tentativo di occupazione è stato avviato anche al liceo artistico Porta Romana, nella sede centrale, dove gli studenti hanno bloccato un ingresso con banchi e sedie formando una barricata. In questo caso, tuttavia, l'iniziativa è per ora sfumata e la scuola, nella giornata odierna di martedì 20 ottobre, resterà comunque chiusa.
Le ragioni della protesta e la nota degli studenti
I ragazzi e le ragazze chiedono maggiori finanziamenti per l'istruzione e di non essere criminalizzati in seguito agli episodi di violenza e danneggiamenti registrati durante i cortei in altre città, come Milano e Bologna.
In un comunicato diffuso sui social e firmato dagli studenti occupanti di vari istituti — tra cui Alberti-Dante, Castelnuovo, Da Vinci, Duca d'Aosta, Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Meucci, Pascoli, Peano.
“Abbiamo deciso di bloccare le nostre scuole in segno di protesta di fronte a un governo che prioritizza la guerra a discapito dell'istruzione. La Legge di Bilancio ha introdotto tagli al sistema scolastico per circa 620 milioni di euro nel triennio 2026-2028. Questi dati hanno conseguenze evidenti e dirette sulla nostra vita, la nostra sicurezza, la qualità della nostra educazione”.
Nel documento, gli studenti denunciano inoltre le condizioni strutturali degli edifici — tra aule che si allagano, infiltrazioni, presenza di insetti, ratti e muffa, tubature malfunzionanti e carenza di personale — e contestano l'aumento delle spese militari, chiedendo inoltre interventi sui fondi per il riarmo, l'abolizione dell'alternanza scuola-lavoro (ex PCTO), l'eliminazione del decreto sul tetto massimo di studenti stranieri nelle classi e l'introduzione di progetti di educazione sessuo-affettiva.
Fonte: FirenzeToday