Quasi tutti i 950 studenti dell'Iss Majorana di Cesano Maderno hanno aderito allo sciopero proclamato, riversandosi fuori dai cancelli dell'istituto e invadendo temporaneamente la via Fermi, come riporta Il Giorno.

La manifestazione si è svolta in modo pacifico, con la distribuzione di volantini e slogan per chiedere una "scuola migliore". L'area è stata presidiata dalle forze dell'ordine e dai carabinieri, senza registrare momenti di tensione. Alcuni docenti hanno cercato di garantire le lezioni per i pochissimi studenti entrati a scuola, mentre a metà mattina una parte dei manifestanti è rientrata in classe per seguire le ultime ore. All'inizio della mattinata, non meno di 500 ragazzi si sono fermati all'esterno con striscioni, cartelli, cori e megatofoni, mentre molti altri sono rimasti a casa.

Alla base della protesta ci sono diverse criticità segnalate dagli studenti, che denunciano edifici non sicuri, aule poco vivibili, impianti di riscaldamento non funzionanti e spazi inadeguati. Nel corso della mobilitazione sono stati definiti insostenibili anche i costi per i libri e il trasporto per le famiglie, ribadendo che "il diritto allo studio non è un lusso" e chiedendo maggiore ascolto e risposte alle carenze del sistema scolastico.

La protesta si inserisce in un quadro di mobilitazioni studentesche che ha coinvolto anche altri istituti del territorio, tra cui Saronno, Bollate e Garbagnate, organizzate rapidamente tramite il passaparola online.