A oltre due anni dalle delibere per gli interventi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell'edilizia scolastica, diversi enti locali segnalano ritardi e il mancato trasferimento delle risorse da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito. I fondi servivano a coprire le spese per le strutture provvisorie e le aule prefabbricate allestite per assicurare la continuità didattica durante l'esecuzione dei cantieri.
La situazione è al centro delle segnalazioni provenienti dai territori, che evidenziano le difficoltà incontrate dalle amministrazioni comunali nel sostenere i costi del noleggio di spazi temporanei per gli studenti durante i lavori di demolizione e ricostruzione degli edifici scolastici. Tra i casi emblematici figura quello del Comune di Quattro Castella (Reggio Emilia), guidato dal sindaco Alberto Olmi, che ha dovuto anticipare circa 2 milioni di euro per garantire lo svolgimento delle attività scolastiche.
La vicenda e le richieste dei Comuni
Il sistema prevedeva che gli enti locali soggetti attuatori del PNRR garantissero la continuità didattica affittando immobili o noleggiando strutture modulari temporanee durante i cantieri. Per fare fronte a questi oneri, il ministero aveva predisposto avvisi pubblici annuali per l'assegnazione di contributi specifici.
Tuttavia, dopo una prima fase di erogazione, diversi Comuni lamentano l'interruzione dei trasferimenti e l'assenza di risposte alle richieste di chiarimento inviate agli uffici ministeriali. La questione è approdata anche in Parlamento attraverso un'interrogazione presentata al ministro Giuseppe Valditara dalla deputata Ilenia Malavasi (PD), in cui si sottolinea come l'anticipazione di queste spese con risorse proprie stia pesando sugli equilibri di bilancio degli enti locali, limitando la liquidità destinata ai servizi pubblici e alla programmazione finanziaria.
Fonte: il Fatto Quotidiano