“I genitori risponderanno in solido di tutti i danni per i fatti commessi dai figli”. È quanto scritto da Maurizia Basili, dirigente scolastica del liceo Volta di Torino, in una comunicazione inviata alle famiglie in seguito all'occupazione dell'istituto di via Juvarra, avvenuta come già successo in diverse altre scuole torinesi.
Nel testo inviato ai genitori, la dirigente evidenzia la necessità di tutelare l'incolumità della comunità scolastica, l'integrità del patrimonio pubblico e il regolare svolgimento delle attività didattiche. La preside richiama gli occupanti e le famiglie alle responsabilità di legge, suddividendole in responsabilità penale — con riferimento alle ipotesi di reato di invasione di edifici pubblici e danneggiamento — e responsabilità civile per gli autori degli illeciti.
Richiesta di risarcimento e gestione delle assenze
Alle famiglie la dirigente preannuncia la necessità di provvedere al risarcimento per i danni materiali e immateriali causati alle strutture, agli arredi e alle attrezzature della scuola, oltre che per le spese necessarie al ripristino e alla sanificazione dei locali.
Nella stessa comunicazione viene inoltre chiesto alle famiglie di segnalare tramite una mail alla scuola le assenze degli studenti che non hanno potuto partecipare alle lezioni a causa dell'occupazione definita arbitraria e imprevista. L'iniziativa ha suscitato perplessità tra alcuni genitori, che temono possa rappresentare uno strumento per individuare gli studenti occupanti, scesi in protesta per richiamare l'attenzione sui tagli finanziari al sistema scolastico italiano e su altri temi di attualità.
Fonte: TorinoToday