Panico tra gli studenti e le famiglie degli istituti superiori di Ravenna per una raffica di messaggi di minacce finiti nelle chat delle classi a partire dalla serata di lunedì 19 ottobre e proseguiti fino a tarda notte, con l'allarme che indicava possibili violenze per la mattinata odierna, martedì 20 ottobre.
Come riportato da il Resto del Carlino, l'allarme arrivato in questura ha spinto le forze dell'ordine a disporre un presidio con pattuglie della polizia di Stato, auto e mezzi blindati davanti a diverse scuole della città.
I messaggi hanno iniziato a circolare nelle chat degli studenti di tutti gli istituti superiori cittadini attorno alle 21 di lunedì, menzionando l'organizzazione di un gruppo di quattrocento persone per emulare quanto avvenuto in Francia. Il riferimento esplicito è ai disordini registrati in questi giorni in Francia, in Italia e nella stessa Ravenna.
Proprio nella mattinata di ieri, lunedì 19 ottobre, si era registrata la protesta di un centinaio tra studenti e persone non identificate con cappucci e passamontagna all'istituto professionale 'Callegari', contro l'economia della guerra e il carovita. La situazione era degenerata con la strada bloccata da cassonetti fumanti, lancio di petardi e danneggiamenti a una porta antincendio della scuola e alla vetrata d'ingresso del vicino supermercato Famila.
A seguito di questi episodi, la polizia ha denunciato tre giovani studenti del 'Callegari' tra i 14 e i 16 anni, nei cui confronti è stato emesso anche il Daspo urbano con il divieto di stazionare nelle aree vicine alla scuola per un anno, salvo motivi di studio. Un quarto studente, non imputabile in quanto tredicenne, è stato invece segnalato al Tribunale dei Minori.

