Un dipendente della Società Vicentina Trasporti è stato circondato da un gruppo di quindicini studenti e malmenato da alcuni giovanissimi dopo averli redarguiti per una condotta inadeguata a bordo del pullman. Il fatto si è verificato intorno alle 7.35 di ieri, stando a quanto reso noto dalle agenzie di stampa.
In base alle informazioni raccolte, i responsabili avrebbero tra i 15 e i 17 anni e sarebbero iscritti a una scuola superiore di Schio, nel Vicentino. Nel corso del tragitto uno dei passeggeri avrebbe azionato ripetutamente il dispositivo di emergenza del mezzo. L'addetto ai controlli lo ha ripreso, subendo poi la violenta reazione al capolinea. Nel corso dei disordini, un giovane gli ha schiacciato la testa contro la pavimentazione stradale mentre altri compagni incitavano i aggressori. Malgrado le percosse, il lavoratore si è rimesso in piedi ed è risalito a bordo. Un analogo episodio di intolleranza si era verificato sette giorni prima alla medesima fermata, culminando in offese rivolte agli operatori Svt.
La reazione dell'azienda e dei sindacati
L'episodio è stato definito "inqualificabile" dal presidente di Svt, Marco Sandonà, il quale ha aggiunto: "Non si è trattato di una bravata, ma di un'aggressione vera e propria. Il richiamo al rispetto delle regole di viaggio, e nel caso specifico all'utilizzo appropriato dei dispositivi di emergenza, è un elemento basilare per il funzionamento stesso del trasporto pubblico locale".
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato Filt Cgil, che in una nota diffusa oggi chiede "che siano individuati rapidamente i responsabili di questa aggressione e che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari nei loro confronti". La sigla sindacale chiede inoltre a Svt, alle istituzioni locali e al mondo della scuola di aprire immediatamente un confronto sulla sicurezza del personale viaggiante e dei verificatori, oltre a garantire la tutela legale al lavoratore e ad aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi per il riconoscimento dell'infortunio.
Fonte: ANSA