Oltre quindicimila adesioni registrate al 25 settembre per gli abbonamenti ai mezzi pubblici dedicati agli studenti di scuole medie e superiori, ma dai controlli incrociati emergono anomalie, errori e casi singolari. È quanto racconta La Nazione analizzando l'andamento della misura promozionale avviata dalla Regione a fine agosto.
I casi singolari e gli errori nei dati
Tra le situazioni segnalate figurano famiglie che hanno sottoscritto le tessere per figli piccolissimi o addirittura per minori che non frequentano né la scuola media né quella superiore. Secondo quanto riportato dal quotidiano, il formato digitale utilizzato da Busitalia avrebbe consentito l'inserimento di date di nascita non corrette, permettendo in alcuni casi di indicare anni futuri o persino l'anno in corso.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato un uso non conforme del titolo di viaggio da parte di numerosi utenti che hanno acquistato l'abbonamento sia per gli autobus sia per i treni, una combinazione non consentita dal regolamento. Per questi casi sono previsti contatti mirati per regolarizzare la posizione con il pagamento della differenza.
Il capitolo delle tessere cartacee non ritirate
Accanto alle anomalie digitali, l'istruttoria ha messo in luce la categoria dei cosiddetti "pigri". Molti utenti che avevano scelto la modalità cartacea — non potendo ricevere il documento via e-mail o PEC — dopo aver effettuato il pagamento hanno lasciato la tessera nei cassetti della Regione senza provvedere al ritiro.