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Supplenze docenti, UIL Scuola al MIM: rivedere sanzioni e vincoli precari

La UIL Scuola contesta al MIM le criticità della gestione supplenze 2026/2027: chieste garanzie su sanzioni SIDI, nomine da GPS e contratti fino al 30 giugno.

Vincenzo Schirripa 19 ottobre 2026 · 11:15 3 min di lettura

Nel confronto con il Ministero dell'Istruzione e del Merito relativo alla gestione delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027, la UIL Scuola ha denunciato una serie di criticità che penalizzano i docenti precari. Come evidenziato nella nota ufficiale UIL Scuola, tra i nodi principali sollevati dal sindacato figurano le sanzioni considerate ingiustificate, i vincoli che impediscono il miglioramento della posizione lavorativa e gli ostacoli al completamento dell'orario.

L'obiettivo delle richieste presentate al Ministero è quello di ottenere regole più trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale, correggendo sia le procedure informatiche sia le norme che limitano le opportunità occupazionali del personale non di ruolo.

Gestione dei posti e contratti al 30 giugno

In merito alla gestione delle cattedre e degli spezzoni orari disponibili, la UIL Scuola ha evidenziato come le attuali modalità di assegnazione incidano negativamente sulle possibilità di completamento dell'orario degli aspiranti. Per garantire equità, il sindacato sollecita una gestione trasparente di tutti i posti resi disponibili.

Un punto centrale riguarda le supplenze sui posti che si rendono disponibili entro il 31 dicembre. Secondo la UIL Scuola, anche se tali posti non risultano vacanti, la copertura deve avere scadenza fissata al 30 giugno (termine delle attività didattiche) e non essere limitata al termine delle lezioni. La disponibilità dell'insegnamento per l'intero anno scolastico deve infatti garantire continuità sia sul piano didattico sia su quello economico e contrattuale.

Sanzioni SIDI e rinunce dalle graduatorie d'istituto

La UIL Scuola ha segnalato una grave criticità legata al funzionamento del sistema informatico SIDI nella gestione delle rinunce alle supplenze da graduatorie di istituto. Attualmente, la registrazione della rinuncia a una proposta di nomina formulata da una scuola determina conseguenze sanzionatorie estese anche alle altre istituzioni scolastiche selezionate dall'aspirante.

Il sindacato reputa questo meccanismo ingiustificato e ha chiesto un intervento tecnico urgente sul SIDI: l'effetto sanzionatorio della rinuncia deve rimanere circoscritto esclusivamente alla sola scuola coinvolta, senza ripercussioni sulle altre istituzioni scolastiche indicate nella domanda.

Nomine da GPS e divieto di cambio contratto

La UIL Scuola ha confermato che proseguirà l'azione nei confronti del Ministero per ottenere interventi correttivi sia alle procedure informatiche sia alla disciplina vigente, a tutela delle opportunità di lavoro dei supplenti.

Tags: precariato supplenze uil scuola
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