Per la messa in sicurezza e la ricostruzione degli edifici scolastici nei territori del Centro Italia interessati dal sisma, il programma gestito dalla struttura commissariale "Sisma 2016" mette in campo un investimento che supera il miliardo e mezzo di euro.
L'insieme delle opere comprende indicativamente 450 progetti suddivisi tra Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, coinvolgendo i 138 Comuni del cratere e le zone vicine. Nella sola regione Marche si contano 228 opere per un importo finanziario di oltre 720 milioni di euro, di cui 91 interventi ricompresi nell'Accordo Quadro e distribuiti su 45 municipalità. Un ruolo centrale spetta alla provincia di Macerata, dove si collocano più di 100 cantieri: si tratta di circa il 45% degli interventi regionali, a cui è destinato oltre il 54% dei fondi totali riservati alle Marche.
Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, di recente la struttura commissariale si è focalizzata su un supporto continuo agli enti attuatori con l'obiettivo di superare i ritardi iniziali. Tale operazione ha portato a un incremento degli ordini di attivazione (ODA), cresciuti da 125 a 197, con un aumento pari al 57,6% rispetto ai dati precedenti.
"La ricostruzione delle strutture scolastiche è una delle responsabilità più importanti che abbiamo assunto dopo il terremoto – sottolinea il senatore Guido Castelli, commissario straordinario al sisma 2016 – perché una scuola non è soltanto un edificio sicuro che dobbiamo restituire ai nostri ragazzi. È un luogo di crescita, di formazione, di relazione e di costruzione del futuro. Nei borghi dell’Appennino centrale la scuola rappresenta anche un presidio fondamentale per la vita delle comunità: dove ci sono scuole, ci sono famiglie, giovani, servizi e possibilità di immaginare un futuro".

