La Regione non può negare il riconoscimento della parità scolastica a una scuola dell’infanzia basandosi unicamente su immagini di Google e su valutazioni prive di verifiche tecniche adeguate. Lo ha chiarito il Tar Palermo con l'ordinanza n. 569/2026.
Il pronunciamento del tribunale amministrativo interviene sul caso sollevato dalla richiesta di un gestore privato, che aveva presentato istanza per ottenere il riconoscimento della parità per la propria struttura dedicata all'infanzia.
Secondo i giudici amministrativi, per valutare la richiesta non è sufficiente ricorrere a immagini online o a esami non supportati da controlli tecnici sul campo. Al contrario, per l'esame della posizione sono necessari accertamenti concreti incentrati sulle caratteristiche reali dell'edificio, sugli accessi e sugli spazi destinati ai bambini.
Fonte: Il Sole 24 Ore