Sette feriti soccorsi contemporaneamente, tra cui quattro pazienti in codice rosso, mentre il Pronto Soccorso continuava ad assistere regolarmente tutti gli altri cittadini. È lo scenario affrontato dall'ospedale Santa Scolastica di Cassino durante la maxi esercitazione regionale di Protezione Civile CASSINUM_EXE 2026, promossa dalla Regione Lazio.
La prova, che ha coinvolto direttamente la ASL di Frosinone, è servita a testare l'applicazione del Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso di Feriti (PEIMAF) a seguito di un evento sismico simulato nel territorio di Cassino, che ha compreso l'evacuazione di edifici e il deragliamento di un treno nei pressi della stazione.
L'Unità di Crisi e la gestione del Pronto Soccorso
Nella mattinata di sabato 17 ottobre è stata attivata l'Unità di Crisi del PEIMAF, coordinata dalla direttrice sanitaria aziendale della ASL di Frosinone, Maria Giovanna Colella, e dal direttore sanitario del presidio ospedaliero, Mario Fabi. Il personale sanitario e tecnico ha simulato l'arrivo dei sette feriti e verificato i percorsi assistenziali e i collegamenti con il Posto Medico Avanzato e la Protezione Civile.
Durante tutte le fasi della simulazione, il Dipartimento di Emergenza e Accettazione del Santa Scolastica ha garantito senza interruzioni le cure ai pazienti già presenti e a chiunque si sia recato nella struttura.
"Misurare la risposta di un'organizzazione sanitaria in uno scenario complesso è indispensabile per un sistema più sicuro", ha dichiarato la direttrice sanitaria Maria Giovanna Colella, sottolineando che l'esercitazione permetterà di individuare margini di miglioramento per l'aggiornamento del documento PEIMAF.
Screening gratuiti e raccolta sangue
Nella mattinata di domenica 18 ottobre, le attività sono proseguite con una giornata dedicata alla prevenzione: i cittadini hanno potuto effettuare visite e screening specialistici in aree come pneumologia, ginecologia, diabetologia e dermatologia. Sono stati inoltre presentati i servizi territoriali tra cui il Progetto Tobia, il Percorso Rosa e i Consultori familiari, alla presenza del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.
L'Avis Provinciale e il Servizio Trasfusionale di Cassino, insieme alla Croce Rossa Italiana e all'ANPAS, hanno infine curato una raccolta di sangue che ha permesso di raccogliere dieci sacche.
Fonte: FrosinoneToday



