Dalle piazze alle aule scolastiche. Sulla spinta delle proteste dei giorni scorsi, la mobilitazione studentesca arriva negli istituti fiorentini: da questa mattina è occupato il liceo scientifico Gramsci, mentre all’Iis Galilei è iniziata una settimana di autogestione, come riporta La Nazione.
Nel mirino dei ragazzi ci sono le condizioni degli edifici scolastici, la carenza di personale, la direzione delle politiche governative su istruzione e spese militari, oltre al conflitto a Gaza e ai temi legati a inclusione, razzismo e omofobia.
La protesta al liceo Gramsci
Gli studenti del Gramsci descrivono l'occupazione come un atto di "disobbedienza civile" per fare sentire la propria voce. Tra le criticità evidenziate figurano l'inadeguatezza delle infrastrutture, la precarietà dei docenti e la mancanza di insegnanti di sostegno e personale, con ripercussioni sugli studenti in difficoltà.
I partecipanti alla protesta contestano le scelte del governo, accusato di privilegiare il riarmo rispetto agli investimenti in istruzione e sanità, e chiedono una scuola inclusiva e multiculturale. Gli occupanti precisano che l'iniziativa non è diretta contro la presidenza o i professori, ma si inserisce all'interno di un movimento internazionale.
L'autogestione all'Iis Galilei
Situazione differente all'Iis Galilei di via di Scandicci, dove gli studenti hanno optato per l'autogestione esponendo all'ingresso uno striscione con la scritta "Meno armi, più soldi alle scuole". I ragazzi sono entrati nella struttura durante la notte, intorno alle 4.30, passando da una finestra.
Tra le motivazioni della protesta figurano anche i problemi strutturali dell'edificio, tra cui bagni privi di porte e di chiavi. L'autogestione, che dovrebbe prolungarsi per una settimana, prevede che gli studenti maggiorenni si occupino del monitoraggio degli accessi e delle presenze. L'istituto resterà aperto anche ai docenti, con l'obiettivo di organizzare attività congiunte.
Al momento la mobilitazione non ha coinvolto altri istituti della città, dove la situazione rimane regolare, tra cui il liceo Galileo, il Da Vinci, il Salvemini-Duca d’Aosta, l'agrario, il Marco Polo e il Sassetti-Peruzzi.