Il prossimo 11 novembre 2026 si terrà a Roma, presso la Sala del Ministero dell’Istruzione e del Merito in Viale Trastevere, la Conferenza di presentazione del progetto per la costituzione della “Rete Nazionale di Scopo per la Curvatura Teatrale e dei Linguaggi della Scena”. L'appuntamento, al quale sarà possibile partecipare anche in collegamento da remoto, è rivolto ai dirigenti dei diversi ordini di scuola e ai responsabili degli Uffici Scolastici Regionali.
L'iniziativa nasce con l'intento di mettere a sistema, valorizzare e connettere le differenti esperienze di pedagogia teatrale realizzate negli istituti italiani, attraverso la costruzione di un curricolo verticale condiviso che si sviluppi dalla Scuola dell’Infanzia fino alla Secondaria di Secondo Grado.
Gli obiettivi pedagogici della didattica teatrale
Il progetto intende promuovere la pratica scenica e la drammatizzazione non soltanto come forme di espressione artistica, ma come strumenti educativi e trasversali volti a sostenere lo sviluppo delle competenze chiave, favorire la crescita emotiva degli studenti, facilitare l'inclusione e prevenire la dispersione scolastica.
L'integrazione nei PTOF e il quadro normativo
Le istituzioni scolastiche che decideranno di aderire alla Rete potranno inserire la curvatura teatrale all'interno del proprio Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).
- Educazione Civica (Legge 92/2019): impiego del monte ore obbligatorio per percorsi di confronto scenico e drammatizzazione legati ai temi della Costituzione, della sostenibilità e della cittadinanza digitale;
- Orientamento e PCTO (D.M. 328/2022): valorizzazione dei moduli orientativi per fare emergere inclinazioni personali e avvicinare i ragazzi alle filiere culturali;
- Organico dell'Autonomia e Quota del 20% (D.P.R. 275/1999 e Legge 107/2015): utilizzo dei posti di potenziamento per organizzare laboratori linguistico-espressivi e di espressione corporea, in attuazione della promozione della creatività disciplinata dal D.Lgs. 60/2017.
Verso una Sperimentazione Nazionale Ordinamentale
La prospettiva a lungo termine delineata dalla Rete è quella di candidarsi presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito per richiedere l'autorizzazione a una Sperimentazione Nazionale Ordinamentale ai sensi dell'articolo 11 del D.P.R. 275/1999, sul modello di quanto già realizzato per il Liceo Matematico. Tale percorso vedrà il supporto scientifico e la supervisione di dipartimenti universitari (DAMS) e accademie nazionali, tra cui l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico".
Fonte ufficiale: la pagina sul sito istruzione.umbria.it.

