Dalle difficoltà vissute durante gli anni delle scuole superiori alla scelta di portare la propria testimonianza tra i banchi. La storia di Valentina Giacalone, oggi ventitreenne, offre una riflessione profonda sul bullismo, sul cyberbullismo e sul valore dell'ascolto all'interno degli istituti scolastici.
Nel corso del suo percorso scolastico, in un periodo dedicato alla crescita e alla scoperta di sé, Valentina ha affrontato episodi di bullismo e umiliazioni legate al proprio aspetto fisico. Un'esperienza caratterizzata dall'isolamento e dal peso delle parole, che evidenzia quanto possa risultare doloroso sentirsi soli in un contesto pensato per la formazione e la protezione.
Il valore del silenzio e l'ascolto nella scuola
Come racconta la stessa fondatrice e presidente dell'associazione "Non Solo Moda", chi subisce vessazioni ripetute non sempre riesce a chiedere aiuto secondo le modalità attese dagli adulti. Spesso, il silenzio di uno studente rappresenta una vera e propria richiesta di ascolto.
Superare quel momento è stato possibile anche grazie al sostegno della famiglia e alla passione per la fotografia e la moda. Da questa esperienza sono nati il libro "Cicatrici invisibili – Il coraggio di spezzare il silenzio" e le iniziative dell'associazione, tra cui la sfilata contro il bullismo.
Oggi gli incontri negli istituti scolastici permettono di dialogare con ragazze e ragazzi sui temi del rispetto, del body shaming e della prevenzione del cyberbullismo, con l'obiettivo di far comprendere agli studenti che non devono affrontare le difficoltà da soli. La testimonianza si trasforma così in uno stimolo per la comunità scolastica, chiamata a essere non soltanto un luogo di apprendimento, ma uno spazio capace di intercettare il dolore e intervenire tempestivamente.