Un nuovo video è entrato a far parte delle risorse della Biblioteca dell'Innovazione, l'ambiente online di Indire nato per condividere idee e risorse dedicate al rinnovamento del modello scolastico tradizionale.

Il video documenta l'esperienza della scuola secondaria di primo grado dell'IC 3 di Modena, istituto capofila dell'idea «Apprendimento autonomo e tutoring» del movimento «Avanguardie educative», che pone la fiducia e l'autonomia degli studenti al centro del progetto educativo.

Il curricolo e le attività pomeridiane

All'interno delle trenta ore settimanali, la scuola ha ricavato quattro ore pomeridiane. Metà classe frequenta un «club» di otto settimane — laboratori pensati per far vivere i talenti dei giovani e scoprire nuove passioni —, mentre l'altra metà segue il tutoraggio guidato dall'insegnante di sostegno. Il giorno successivo i gruppi si invertono. Le attività si svolgono in ambienti progettati allo scopo, come lo Spazio Leo, Future Lab del Ministero.

Il curricolo affianca alle discipline tradizionali i percorsi delle STEAM Sisters: due ore settimanali valutate e dedicate a intelligenza artificiale, espressività, linguaggi della comunicazione, scienze, sostenibilità e orientamento.

Il focus sul tutoraggio

Nato durante la pandemia da SARS-CoV-2 per accompagnare gli studenti verso una maggiore autonomia.

  • Planning settimanale: cartaceo o digitale, per imparare a organizzare compiti, studio e impegni extrascolastici.
  • Tabella Post-it: per riflettere su un'attività individuando cosa si è saputo fare, cosa no e quali strategie concrete adottare per migliorare, ripensando il metodo di studio.
  • Progetti multidisciplinari: svolti in coppia o in piccolo gruppo e presentati ad altre classi o ai genitori, per consolidare gli apprendimenti e sviluppare competenze trasversali.

Il video raccoglie le testimonianze del dirigente scolastico Daniele Barca, dei docenti Cecilia Rivalenti, Nicol Albertini, Irene Mancini e Francesca Micheletto, e degli studenti delle classi prime, seconde e terze. L'esperienza racconta una didattica collaborativa e non competitiva, in cui i compagni diventano una risorsa e l'autovalutazione sostituisce l'attesa del giudizio altrui.