Prove di dialogo tra le istituzioni e gli studenti a Legnano, nell'Alto Milanese, all'indomani dei disordini avvenuti in seguito alla manifestazione di venerdì 16 ottobre. A intervenire è il sindaco Lorenzo Radice, che ha scelto di affidare ai social una riflessione e un messaggio diretto ai ragazzi dopo gli episodi di vandalismo registrati nei pressi del parco di via Diaz.
I fatti al parco di via Diaz e l'intervento del sindaco
Durante la manifestazione, una cinquantina di manifestanti su un totale di circa duecento si sono resi protagonisti di atti vandalici, lanciando petardi e uova, accendendo torce e svuotando estintori. In seguito agli accertamenti della polizia, tre minorenni residenti fuori Legnano, di età compresa tra i 14 e i 16 anni, sono stati identificati come i presunti istigatori dei disordini.
Di fronte a quanto accaduto, il primo cittadino ha voluto distinguere le responsabilità della minoranza che ha compiuto gli atti vandalici dal resto dei partecipanti. “Voi siete molto più di quei danni”, ha scritto il sindaco rivolgendosi direttamente agli studenti, aggiungendo che i ragazzi rappresentano “l'energia, le idee e la voglia di cambiare che avete dentro” e che la rabbia e la protesta possono diventare “una proposta per cambiare il Paese”.
L'appello per la ripartenza
L'obiettivo dell'amministrazione comunale è trasformare l'episodio negativo in un punto di ripartenza attraverso il dialogo. La proposta avanzata prevede di iniziare riparando i danni, “anche con un gesto simbolico”, per rimettere successivamente al centro le ragioni della mobilitazione.
Nel suo messaggio, il sindaco ha infine lanciato un duplice appello: da un lato ai giovani, invitandoli a “prendersi le proprie responsabilità”; dall'altro agli adulti, richiamati al dovere di “dimostrare ai giovani che ci siamo, anche quando il confronto è difficile”.
Fonte: MilanoToday