Parlare di prevenzione e tutela della salute fin dai banchi di scuola. È questo l'obiettivo dell'iniziativa “Lavoro e sicurezza – Trasformare in un modo di vivere il valore della prevenzione”, che si è tenuta a Fucecchio. Al centro della giornata la cerimonia di premiazione del concorso “Intervista la sicurezza”, intitolato alla memoria di Evaretto Niccolai e rivolto agli studenti delle scuole primarie del territorio.
Il progetto ha visto il coinvolgimento di sette classi quinte appartenenti ai plessi Carducci, Pascoli, Fucini e Bardzky. I bambini sono stati chiamati a realizzare un'intervista sul tema della sicurezza, riflettendo sulla missione di Evaretto Niccolai. Gli elaborati sono stati esaminati da una giuria formata da Alessandro Lari (Anmil), Francesco Dei (Pro Loco), Marco Sabia e Camilla Trillò (ufficio stampa dell'ente comunale), che ha valutato i lavori secondo quattro criteri: originalità, attinenza al tema, attenzione ai dettagli e chiarezza del messaggio.
I riconoscimenti alle classi
Il primo posto della classifica generale è stato conquistato dalla classe 5ª D della scuola Carducci, che si è aggiudicata un premio di 250 euro.
- 5ª B Carducci: premio per la migliore intervista, incentrata sulla figura dell'infortunato sul lavoro;
- 5ª Fucini: premio originalità per la grafica;
- 5ª A Carducci: riconoscimento per la varietà degli intervistati;
- 5ª A-B Pascoli: premio per il miglior tema, dedicato ai supereroi;
- 5ª Bardzky: premio per il miglior slogan con la frase “Tanti lavori, una sola regola: sicurezza”.
A eccezione della classe vincitrice del primo premio, tutte le altre classi partecipanti hanno ricevuto un riconoscimento di 100 euro, destinato a essere utilizzato in base alle diverse esigenze scolastiche.
Il ricordo e l'impegno delle istituzioni
La mattinata si è aperta in piazza XX Settembre con un momento di omaggio al Monumento ai Caduti sul Lavoro, per ricordare le vittime degli incidenti e ribadire l'importanza della sicurezza come priorità per la comunità. Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca di Fucecchio Emma Donnini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente di ANMIL Firenze Alessandro Lari, il vicepresidente nazionale ANMIL Giuseppe Diamanti, il presidente di ANMIL Toscana Alessandro Grassini, il direttore provinciale INAIL David Maccioni, la dirigente dell'Istituto comprensivo di Fucecchio Angela Surace, il senatore Dario Parrini ed Emma Marrazzo, madre di Luana D'Orazio.
Nel corso degli interventi, la sindaca Emma Donnini ha sottolineato l'importanza di «portare avanti questo percorso continuando a fare prevenzione proprio nelle scuole», mentre Alessandro Lari ha evidenziato come «la cultura della sicurezza deve essere insegnata fin da piccoli e nelle scuole». Un concetto ribadito anche dal presidente Eugenio Giani, che ha ricordato come la Repubblica democratica sia fondata sul lavoro ma che tutto ciò non abbia senso «se non vengono poste le basi affinché si possa lavorare in piena sicurezza».
Fonte ufficiale: la pagina sul sito comune.fucecchio.fi.it.




