Una distanza eccessiva della fermata dello scuolabus ha spinto una madre a trasferire la propria residenza e a cambiare scuola ai figli. È quanto racconta La Nazione, riportando la vicenda di Sara De Sanctis, residente a Montecarlo e successivamente trasferitasi a Porcari, dove il figlio frequenterà l'asilo.
La donna aveva presentato una regolare domanda per il pulmino scolastico del Comune di Montecarlo con punto di raccolta presso la propria abitazione in via Micheloni, richiesta inizialmente accolta. Tuttavia, a scuola già iniziata nel mese di ottobre, le è stato comunicato che avrebbe dovuto percorrere 750 metri a piedi per raggiungere la fermata. Il tragitto, descritto come pericoloso, si sviluppa su una strada a doppio senso, stretta, sprovvista di marciapiede e in discesa, percorsa da auto a velocità sostenuta e affrontata con un altro figlio di appena un anno in passeggino.
La ricerca di una soluzione e il trasferimento
Dopo aver segnalato il problema all'amministrazione comunale, la fermata è stata inizialmente spostata di cento metri, lasciando comunque 650 metri da percorrere a piedi nelle stesse condizioni di rischio. Di fronte alla prospettiva di dover gestire autonomamente un eventuale cambio interno, la madre si è rivolta alla sindaca Bassini, comunicando l'intenzione di trasferirsi e rendere pubblica la situazione.
Una proposta di soluzione completa è arrivata dall'amministrazione solo la settimana successiva, quando la famiglia aveva già provveduto a iscrivere il bambino in un istituto di un altro comune, a Porcari. «Non pretendo che il bimbo mi venga preso in casa, ma nemmeno in queste condizioni», ha dichiarato la donna.

