Quasi la metà degli studenti italiani tra i 6 e i 14 anni consuma la merenda fuori casa nei giorni riempiti da lezioni e impegni pomeridiani. A guidare le scelte delle famiglie tra orario scolastico, sport, musica e corsi di lingua è la praticità, con crostatine, croissant e snack salati in cima alle preferenze.

È quanto emerge dalla recente indagine "Merenda on the go", condotta da AstraRicerche per Unione Italiana Food su un campione di mille genitori italiani e diffusa dall'agenzia ANSA. Lo studio analizza le abitudini alimentari dei più giovani negli spostamenti quotidiani tra le aule scolastiche e le attività extrascolastiche.

I dati dell'indagine: numeri e preferenze degli studenti

Secondo la ricerca, il 47% dei ragazzi nella fascia d'età tra i 6 e i 14 anni fa lo spuntino pomeridiano all'esterno delle mura domestiche, consumandolo spesso durante i tragitti a piedi, in macchina o sui mezzi pubblici. Nelle giornate più dinamiche, l'84% dei genitori indica la praticità d'uso e la facilità di trasporto come criterio di scelta primario, affiancata dal giusto apporto energetico (56%).

Inoltre, l'88% delle famiglie varia la tipologia o la quantità del cibo proposto a seconda dell'impegno previsto, portando quasi 6 ragazzi su 10 a consumare porzioni leggermente più abbondanti per compensare il maggior dispendio di energie.

Cosa mettono nello zaino le famiglie

  • Merendine confezionate: 46,5% (con una netta preferenza per crostatine e croissant farciti con crema o marmellata, scelti da oltre il 40% delle famiglie);
  • Snack salati: 46,4% (come i crackers);
  • Pane o panini preparati in casa: 41% (dolci o salati);
  • Frutta fresca: 36% (frenata fuori casa dalla necessità di essere sbucciata, mentre a casa guida la classifica);
  • Barrette: 35%;
  • Biscotti: 32%;
  • Yogurt: 25%;
  • Pizza: 21%.

Il parere del nutrizionista

Come evidenziato dal nutrizionista Michelangelo Giampietro, fuori dalle mura domestiche la porzionatura e la praticità dei prodotti confezionati rappresentano un valido aiuto per coniugare l'equilibrio nutrizionale con la facilità di gestione per i genitori, a patto che vengano inseriti all'interno di un regime alimentare vario e accompagnati da una corretta idratazione.