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Scuola e inclusione: in 15 anni gli alunni disabili sono raddoppiati

Presentati a Perugia i dati di una ricerca sull'inclusione scolastica: in quindici anni gli studenti con disabilità sono più che raddoppiati.

Francesco Perrone 18 ottobre 2026 · 06:00 3 min di lettura

L'inclusione scolastica degli alunni con disabilità in Umbria registra una presenza in forte crescita: dal 2011 a oggi il numero di studenti con disabilità nelle scuole è più che raddoppiato. È quanto emerge dai dati presentati a Perugia durante il convegno «Una scuola per tutti», ospitato nella sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni e promosso dall'associazione Elisa 83 in collaborazione con l'Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, come riporta La Nazione.

Lo studio è stato curato da Ugo Carlone, docente di Programmazione delle politiche sociali all’Università degli Studi di Perugia, insieme a Patrizia Cecchetti, dirigente del servizio sociale della Usl Umbria 1, al funzionario della stessa azienda Pierangelo Cenci e alle assistenti sociali specialiste Giulia Mandoloni e Lucia Maracaglia. La ricerca ha unito dati quantitativi e qualitativi, raccogliendo i pareri dei genitori di alunni con certificazione ai sensi della legge 104/92 nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso questionari, interviste e focus group con famiglie, associazioni, dirigenti scolastici, insegnanti, neuropsichiatri, operatori, ricercatori, alunni ed ex alunni.

Il giudizio delle famiglie e le criticità

Dalla ricerca emerge un giudizio nel complesso positivo dei genitori sul percorso scolastico intrapreso dai figli, con un apprezzamento particolare rivolto al lavoro degli insegnanti di sostegno. Tuttavia, la soddisfazione non risulta omogenea: diminuisce nei casi in cui la disabilità è più grave, quando le condizioni economiche della famiglia sono più fragili e dove le relazioni con i compagni risultano più difficili.

Le maggiori criticità segnalate riguardano la sfera extrascolastica: la difficoltà nel costruire relazioni al di fuori delle aule, il rischio di solitudine per i ragazzi e per le famiglie e il momento della conclusione del percorso scolastico, percepito da molti come un vuoto in assenza di un progetto di vita concreto.

Gli interventi istituzionali

I lavori del convegno sono stati aperti dai saluti istituzionali della presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, della presidente della giunta regionale Stefania Proietti, della consigliera provinciale delegata all’edilizia Francesca Pasquino, dell’assessora del Comune di Perugia Costanza Spera — che ha portato i saluti della sindaca Vittoria Ferdinandi — e dell'assessore regionale Fabio Barcaioli. L’introduzione è stata curata da Bianca Maria Tagliaferri, presidente dell'Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, da Giancarlo Cencetti dell’Ufficio scolastico regionale e da Adolfo Orsini, presidente dell'Associazione Elisa 83.

La presidente della Regione Stefania Proietti ha evidenziato che la scuola e l'università rappresentano per loro natura i luoghi in cui accogliere e includere, sottolineando come l’inclusione richieda un concetto di pari opportunità molto ampio. Sulla stessa linea l'assessora Costanza Spera, che ha ribadito come garantire l'accessibilità non significhi soltanto assicurare un banco, ma costruire percorsi personalizzati e una rete attiva tra famiglie, associazioni e istituzioni che vada oltre il suono della campanella.

Dopo la presentazione della ricerca da parte di Ugo Carlone e Patrizia Cecchetti, si è svolta una tavola rotonda con i coordinatori dei gruppi di lavoro dell’Osservatorio, mentre le conclusioni della giornata sono state affidate a Sabrina Boarelli, già dirigente tecnico del Ministero dell’Istruzione e già dirigente dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.

Tags: studenti cronaca inclusione
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