A Poggibonsi la scuola di italiano gratuita per migranti lancia un appello urgente per trovare nuovi insegnanti volontari. A denunciare la carenza di personale è Dario Ceccherini, punto di riferimento dell'associazione culturale La Scintilla, che gestisce il progetto in Valdelsa.
Le lezioni sono riprese in questi giorni nei locali della scuola media "Francesco Costantino Marmocchi", in viale Garibaldi, che fa parte dell'Istituto comprensivo 1 di Poggibonsi. Tuttavia, come racconta La Nazione, gli iscritti nella prima settimana hanno raggiunto quota 38, a fronte di soli 24 insegnanti volontari disponibili.
"Siamo un buon gruppo di volontari, ma tante da subito le richieste", spiega Dario Ceccherini. "Rischiamo di non farcela e non sopportiamo di dover dire no a bambine, ragazzi, adulti che hanno bisogno di imparare la nostra lingua. C’è qualcuno che può unirsi a noi o tornare a farlo se già è stato con noi in passato? Si tratta di un’ora e mezzo, una volta la settimana. Si tratta di fare una cosa giusta e bella".
Il metodo adottato è quello dell'insegnamento individuale, una caratteristica che rende indispensabile la presenza di un numero adeguato di volontari. Gli interessati possono candidarsi scrivendo all'indirizzo email indicato dall'associazione o presentandosi direttamente durante le ore di lezione.
La scuola di Poggibonsi fa parte della rete della Penny Wirton — la prima aperta in Toscana insieme a quella di Lucca —, fondata a Roma da Eraldo Affinati e Anna Luce Lenzi. Una realtà basata sulla relazione umana e sull'empatia, priva di registri e burocrazia, che in undici anni di attività sul territorio ha visto la partecipazione di circa sessanta volontari e oltre duecento studenti di ogni età e provenienza. Lo stesso Eraldo Affinati è atteso a Poggibonsi l'11 novembre per la presentazione del suo ultimo libro, occasione in cui farà tappa alla scuola.