PARMA — Massima allerta e controlli serrati nella mattinata di sabato 17 ottobre a Parma, dove le forze dell'ordine hanno presidiato gli ingressi degli istituti scolastici e le principali piazze del centro storico per prevenire potenziali disordini. Il piano di prevenzione è scattato a seguito dell'allarme lanciato per alcuni messaggi diffusi in una chat studentesca su WhatsApp, evitando che si verificassero episodi di violenza come quelli registrati in altre città italiane.
L'intervento congiunto di polizia e carabinieri ha garantito il regolare svolgimento della giornata, pur in presenza di aule parzialmente deserte per la scelta di molte famiglie e studenti di rimanere a casa.
L'allarme nato nelle chat studentesche
A far scattare la mobilitazione delle forze dell'ordine sono stati alcuni contenuti scambiati all'interno di un gruppo WhatsApp creato da studenti. Nei messaggi si ipotizzava l'organizzazione di una manifestazione orientata ad azioni di danneggiamento in città. Venuti a conoscenza delle conversazioni, docenti e dirigenti scolastici hanno subito allertato le autorità competenti.
Secondo quanto riportato dalla testata locale ParmaToday, gli stessi promotori dei messaggi avrebbero successivamente annullato l'iniziativa e sarebbero stati convocati in Questura per chiarimenti nell'ambito delle indagini tuttora in corso.
Controlli agli istituti e situazione in centro
Fin dalle prime ore del mattino di sabato, camionette della polizia e agenti in tenuta anti-sommossa sono stati dislocati nei punti nevralgici della città, tra cui piazza Garibaldi, e davanti agli ingressi dei principali complessi scolastici. Nonostante l'atmosfera di forte tensione, il dispositivo di sicurezza ha impedito qualsiasi tipo di scontro o vandalismo.
Nel corso del pomeriggio la situazione è rimasta sotto controllo: un corteo pacifico composto da oltre trecento persone tra studenti e lavoratori ha sfilato da piazzale Santa Croce a piazzale della Pace senza registrare alcuna criticità di ordine pubblico.