AMP ⚡
Scuola

Occupazione Margherita di Savoia: lettera aperta dei docenti

I docenti e il dirigente del liceo Margherita di Savoia scrivono agli studenti che occupano l'istituto: condividono le ragioni ma chiedono il dialogo.

Vincenzo Schirripa 18 ottobre 2026 · 06:05 2 min di lettura

Condividono le ragioni della protesta, ma non il metodo dell'occupazione. È la posizione assunta dal dirigente Vincenzo Varriale e dai docenti del liceo Margherita di Savoia — tra i quali figura anche la scrittrice Viola Ardone — attraverso una lettera aperta rivolta agli studenti che da giorni stanno occupando l'istituto scolastico, in risposta al comunicato diffuso dai ragazzi lo scorso 13 ottobre.

Nella missiva, gli insegnanti raccontano di aver letto con grande attenzione il testo degli studenti, apprezzando in particolare la precisazione secondo cui la protesta non è in alcun modo rivolta contro il corpo docente o contro la dirigenza. Successivamente, entrano nel merito delle motivazioni alla base della mobilitazione, dichiarando di condividerne pienamente le ragioni etiche, civili e sociali.

Il passaggio più significativo della lettera riguarda il senso stesso della protesta: vedere dei ragazzi che rifiutano l'indifferenza e scelgono di informarsi e mobilitarsi per il proprio futuro rappresenta per gli insegnanti la prova concreta che il lavoro formativo svolto a scuola ha un senso. Tuttavia, proprio questa vicinanza ideale spinge il corpo docente a chiedere una riflessione approfondita sulle forme scelte per portare avanti la protesta.

Secondo i docenti, l'occupazione finisce per produrre una cesura: chiude le porte dell'edificio e interrompe la quotidianità della comunità scolastica, rischiando di allontanare proprio quelle componenti con cui sarebbe fondamentale fare fronte comune, ovvero docenti, personale ATA, famiglie e quei compagni che vivono la scuola come unico presidio di confronto e crescita.

Da qui la richiesta formulata con forza: superare l'occupazione e trasformarla in un percorso condiviso, ricordando che la scuola è uno spazio comune. Gli insegnanti invitano gli studenti a riprendere un dialogo concreto e costruttivo insieme al dirigente scolastico e a tutto il corpo docente, tornando a vivere gli spazi della scuola come luogo di condivisione della protesta e di approfondimento di temi complessi. A questa richiesta si accompagna un impegno preciso: i docenti si dicono pronti a portare le istanze degli studenti fuori dall'edificio, direttamente agli organi istituzionali competenti.

Fonte: Il Mattino

Tags: studenti cronaca docenti
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa