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Nosengo e intelligenza artificiale: il convegno a San Damiano d’Asti

A San Damiano d’Asti un convegno interregionale UCIIM ha celebrato i 120 anni dalla nascita di Gesualdo Nosengo, riflettendo su educazione e intelligenza artificiale.

Vincenzo Schirripa 18 ottobre 2026 · 20:55 2 min di lettura

Il 17 ottobre 2026, a San Damiano d’Asti, si è tenuto il convegno interregionale dell'UCIIM dedicato ai 120 anni dalla nascita di Gesualdo Nosengo, fondatore nel 1944 dell'Unione Cattolica Italiana di Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori. L'incontro ha rappresentato un momento di approfondimento sulla pedagogia della persona e sul rapporto con le sfide dell'intelligenza artificiale.

Il convegno e i temi al centro dell'incontro

Ad aprire i lavori, portando i saluti della Presidenza nazionale UCIIM, è stata la professoressa Giovanna Venturino, vicepresidente nazionale vicaria e presidente regionale UCIIM Lombardia. All'evento hanno partecipato il professor Arnaldo Gizzarelli, presidente UCIIM Piemonte e consigliere nazionale, insieme al professor Serafino Nosengo (UCIIM Piemonte e componente del Collegio dei Probiviri nazionale), alla professoressa Rossella Verri (UCIIM Liguria, presidente della sezione di Genova e consigliere nazionale emerita), al professor Fabrizio Zago (UCIIM Lombardia e consigliere nazionale) e a don Gianpaolo Cassano (presidente UCIIM Casale Monferrato-Alessandria e consulente ecclesiastico UCIIM Piemonte).

Nel corso del suo intervento, il professor Serafino Nosengo — nipote del fondatore — ha ricordato il valore della testimonianza umana, culturale ed educativa di Gesualdo Nosengo. Don Gianpaolo Cassano ha invece richiamato il concetto di Magnifica Humanitas in relazione alle trasformazioni contemporanee e alla responsabilità educativa.

La giornata si è conclusa con la premiazione delle studentesse e degli studenti delle scuole di San Damiano d’Asti che hanno preso parte al Premio G. Nosengo.

La pedagogia di Nosengo e l'era dell'intelligenza artificiale

A completamento della giornata, il professor Fabrizio Zago è intervenuto sul tema del rapporto tra l'eredità pedagogica di Nosengo e l'intelligenza artificiale. Secondo l'analisi proposta, l'insegnamento del fondatore dell'UCIIM offre un criterio antropologico chiaro: mettere al centro la persona, definire i fini dell'educazione e infine scegliere gli strumenti in base a tali obiettivi.

Il contributo mette questa visione in dialogo con l'enciclica Magnifica Humanitas, evidenziando come la scuola debba coltivare la ricerca della verità e la riflessione critica. Tra le proposte operative per la didattica quotidiana figurano l'uso consapevole degli strumenti digitali, la verifica autonoma delle fonti da parte degli studenti e la tutela dei dati personali, affinché l'innovazione tecnologica resti uno strumento al servizio della crescita e dell'autonomia degli allievi.

Tags: scuola cronaca docenti
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