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Montecatini: formazione edile contro il caporalato per i giovani

A Montecatini un'iniziativa unisce la formazione professionale e l'inclusione sociale, offrendo ai giovani migranti un'alternativa concreta al caporalato.

Francesco Perrone 18 ottobre 2026 · 17:00 2 min di lettura

Il lavoro come riscatto e il cantiere come scuola di vita. A Massa e Cozzile, la formazione professionale incontra l'inclusione sociale grazie a un'iniziativa che apre le porte dell'edilizia a un gruppo di giovani migranti usciti da esperienze lavorative difficili e prive di tutele.

L'attività si è svolta presso il complesso della Cooperativa Muratori Sterratori ed Affini (Cmsa), azienda storica con sede legale a Montecatini. Dieci ragazzi hanno partecipato a una giornata pensata per trasformare la teoria edile in un'opportunità concreta, tracciando un percorso verso un futuro basato su tutele e rispetto dei diritti.

L'intervento nasce in sinergia con il progetto Soleil (Servizi di orientamento al lavoro ed empowerment interregionale legale), promosso dalla Regione insieme a una rete di partner istituzionali, sindacali e del terzo settore per favorire l'inserimento professionale. Attraverso questo percorso, i giovani giunti da paesi lontani hanno trovato prima uno spazio di ascolto protetto e ora una strada per imparare un mestiere artigianale richiesto e dignitoso.

A dare il benvenuto ai partecipanti è stato il presidente di Cmsa, Luca Lemmi, che ha ricordato la storia della cooperativa fondata nel 1944 e l'importanza della trasmissione delle competenze come pilastro per una comunità inclusiva.

La prova sul campo

La formazione si è articolata in due parti. Durante la mattinata, la struttura tecnica dell'azienda, affiancata da due ex soci in pensione di Cmsa, Marcello Fragai e Francesco Colucci, ha illustrato ai ragazzi le basi del cantiere, spiegando con un linguaggio semplice l'organizzazione dei lavori, gli scavi, le gettate di calcestruzzo, il tracciamento e la movimentazione dei carichi in sicurezza.

Dopo un pranzo conviviale condiviso allo stesso tavolo per superare le barriere gerarchiche, il pomeriggio si è spostato nel campo prova. Qui i partecipanti si sono cimentati con strumenti come livella, staggia, filo a piombo e laser, oltre a ricevere l'addestramento pratico sull'uso dei dispositivi di protezione individuale.

A testimonianza di un impegno che va oltre la solidarietà formale, la cooperativa ha annunciato l'apertura delle candidature per la posizione di muratore, aperte a tutti tramite l'indirizzo email [email protected]. La giornata si è svolta con il supporto dei partner locali di Pistoia: L'Altro Diritto Odv, Diocesi di Pistoia, Arci Madiba Apd, Intrecci Cooperativa Sociale (CO&SO), Cgil Prato-Pistoia, Arci comitato provinciale di Pistoia e Arti (Agenzia regionale toscana per l'impiego).

Fonte: La Nazione

Tags: cronaca inclusione formazione docenti
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