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Legionella a Palermo: i presidi contro Lagalla, il sindaco replica

Tensione a Palermo sul caso legionella: i dirigenti scolastici respingono i tentativi di fare da capro espiatorio. Il sindaco Lagalla interviene per chiarire la propria posizione.

Vincenzo Schirripa 18 ottobre 2026 · 16:55 3 min di lettura

Sale la tensione a Palermo attorno alla vicenda della presenza di legionella rilevata nei plessi scolastici dell'istituto Virgilio-Marone (I.C. Marone-Tomaselli). Un gruppo di dirigenti scolastici del capoluogo siciliano ha diffuso una dura lettera congiunta per contestare l'atteggiamento dell'amministrazione cittadina, respingendo fermamente l'idea di trasformare la dirigenza scolastica nel capro espiatorio di disservizi e criticità strutturali che ricadono sotto competenze esterne alla scuola.

A stretto giro è arrivato l'intervento del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha risposto alla presa di posizione dei presidi cercando di stemperare gli animi e precisando il senso dei passaggi istituzionali compiuti dal Comune, come riportato dal Quotidiano di Sicilia.

La replica del sindaco Roberto Lagalla

Il primo cittadino ha chiarito di non aver mai voluto mettere sotto accusa la dirigenza scolastica coinvolta.

«Leggo con sorpresa la nota sottoscritta da numerosi dirigenti scolastici, in servizio e in quiescenza, in merito alla vicenda dell’I.C. Marone – Tomaselli. Desidero ribadire che la mia comunicazione non ha mai inteso rappresentare un attacco personale alla dirigente scolastica, alla quale confermo il mio rispetto istituzionale, né attribuire responsabilità individuali. Si è trattato di una nota legittima e doverosa, volta a prendere atto della relazione dell’ASP e a portarne gli elementi salienti all’attenzione di tutti gli uffici e dei soggetti competenti, non soltanto della dirigente scolastica alla quale, comunque, competono la manutenzione ordinaria, il monitoraggio delle strutture affidate e l’obbligo di segnalazione allorchè si rendano necessari interventi esterni».

Lagalla ha inoltre precisato di non aver cercato lo scontro mediatico: «Non ho rilasciato interviste né alimentato polemiche a mezzo stampa. L’obiettivo è sempre stato quello di fare chiarezza e di affrontare una situazione delicata e complessa con la necessaria attenzione alla salute e alla sicurezza della comunità scolastica».

La riorganizzazione per oltre mille alunni e il nodo manutenzioni

Sul fronte operativo, l'amministrazione comunale si è attivata per garantire la continuità didattica degli studenti colpiti dalla chiusura delle sedi interessate. Il sindaco ha spiegato che il Comune ha lavorato per trovare soluzioni logistiche alternative destinate a consentire a oltre mille alunni e alunne di riprendere regolarmente le lezioni in altre sedi, evitando di prolungare i disagi per le famiglie.

Nel ringraziare i presidi che hanno dato disponibilità ad accogliere le classi nei propri istituti, il primo cittadino ha ribadito la suddivisione delle competenze sugli edifici scolastici: «L’Amministrazione continuerà a fare la propria parte, anche attraverso gli interventi di manutenzione straordinaria di propria competenza, in un necessario raccordo con le istituzioni scolastiche, nel rispetto dei ruoli propri di ciascuna funzione».

Lagalla ha infine concluso con un appello a superare le tensioni: «In questo momento, più che alimentare sterili contrapposizioni corporative, è fondamentale lavorare insieme per risolvere il problema, garantire gli interventi necessari e consentire il rientro in sicurezza. La tutela degli studenti e delle studentesse deve restare la priorità di tutti».

Foto di copertina: European Commission (Dati Bendo) — CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Fonte: QdS

Tags: scuola cronaca dirigenti scolastici
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