Centinaia di studenti sono scesi in piazza a Grosseto per sfilare in un corteo che ha attraversato la città, con l'obiettivo di denunciare le carenze manutentive degli edifici scolastici e chiedere di riportare gli investimenti per l'istruzione pubblica al centro delle agende politiche.

La mobilitazione, come riportato da La Nazione, ha visto la partecipazione di circa 250 studenti maremmani che ieri mattina hanno deciso di non entrare in classe. Partito dalla Cittadella dello Studente, il corteo ha raggiunto piazza Rosselli per poi confluire in piazza Dante e sulle scale del Duomo.

Tra i principali motivi della protesta figurano i problemi legati alla sicurezza e alla manutenzione delle strutture, come infiltrazioni d'acqua e aule fredde. Durante la manifestazione, i ragazzi si sono fermati sotto il Comune intonando cori indirizzati al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

“Mi sono diplomato a giugno nel liceo musicale di Grosseto e vengo da Magliano – racconta Simone Serrotti –. Per noi studenti liceali e universitari, la situazione è drammatica, non riusciamo più a vivere nelle scuole. Ho passato cinque anni nelle superiori in mezzo a mattonelle rotte e muri che cadevano a pezzi. Deve esserci un cambio drastico sennò per noi giovani risulta difficile pensare al futuro”.

Le criticità variano da istituto a istituto. Gli studenti hanno evidenziato la scarsità di interventi strutturali, la mancanza di materiali adeguati per le esercitazioni pratiche, l'aumento dei costi dei libri e il caro-prezzi legato alle gite scolastiche, oltre alle richieste relative ai periodi di stage.

“Vogliamo farci sentire – spiega Selene Scurtu, studentessa al terzo anno dell’Alberghiero – perché le nostre condizioni scolastiche vertono nel degrado. Ci sono buchi che oltrepassano i muri, non abbiamo i termosifoni in bagno ed in alcune classi. Inoltre dovremmo trattare le norme Haccp, che non possiamo affrontare come vorremmo per una serie di motivi. Non ce la facciamo più, e vogliamo essere retribuiti nel mese di stage nelle strutture di ricezione”.

La protesta si è svolta sotto il controllo delle Forze dell'ordine, che hanno garantito la sicurezza lungo tutto il percorso della mobilitazione cittadina.