Dall'Estonia alle colline toscane per vedere da vicino come funziona una scuola che ripensa gli spazi e mette al centro la cooperazione tra alunni. Una delegazione composta da sei insegnanti estoni è arrivata a Fauglia per una visita di studio incentrata sulle pratiche educative locali, con particolare attenzione all'esperienza del modello didattico "Senza zaino".
A raccontare l'iniziativa è il quotidiano La Nazione, che spiega come il gruppo resterà nella cittadina toscana fino a lunedì per approfondire l'organizzazione del lavoro scolastico sul territorio. Le docenti estoni entreranno direttamente nelle aule delle scuole dell'infanzia e della primaria per affiancare le colleghe di Fauglia durante le ore di compresenza, osservando dal vivo le strategie educative e la gestione quotidiana dell'attività didattica.
Al centro l'autonomia e la didattica cooperativa
L'interesse principale della delegazione estera riguarda il modello "Senza zaino", un percorso che punta a sviluppare la responsabilità, l'autonomia e la cooperazione tra i bambini, modificando l'ambiente di apprendimento e la fruizione dei materiali condivisi.
La delegazione è stata ricevuta ufficialmente in municipio dal sindaco Carlo Carli e dalla vicesindaca Emanuela Rombi. All'incontro istituzionale hanno preso parte la dirigente dell'istituto comprensivo Mariti, Raffaella Ioannone, e la sua omologa estone, la dirigente Ene Põder.
Oltre alle attività scolastiche, la permanenza prevede anche la scoperta del patrimonio culturale locale, a partire dal Museo Kienerk. L'incontro istituzionale si è concluso con un tradizionale scambio di doni: le insegnanti estoni hanno portato in omaggio una bottiglia del liquore tipico Vana Tallinn, mentre l'amministrazione comunale di Fauglia ha ricambiato con volumi di storia locale, pubblicazioni sul museo civico e vini delle aziende del territorio De Giusti e Zanza.