Fotografia, scrittura creativa, coro, cortometraggio e sito web. Sono i cinque protagonisti di "Scuola aperta", il progetto sperimentale presentato dall'amministrazione comunale di Buti e rivolto alle ragazze e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, nella fascia d'età tra gli 11 e i 14 anni. Come racconta La Nazione, l'iniziativa offre attività educative pomeridiane con l'obiettivo di rafforzare il benessere e il senso di appartenenza alla comunità scolastica, oltre a contrastare le disuguaglianze e la dispersione.
L'intervento è sostenuto da un finanziamento di 17mila euro reperito nel bilancio comunale. L'idea nasce dallo stimolo ricevuto da alcuni genitori ed è stata sviluppata tra gennaio e febbraio dopo l'approvazione del bilancio, grazie anche al coinvolgimento delle associazioni locali.
Una scelta di politica educativa
La vicesindaca Francesca Di Bella ha spiegato che il progetto rappresenta prima di tutto una scelta politica educativa per ridurre gli ostacoli al successo formativo e offrire a tutti le stesse opportunità. Sulla stessa linea l'assessora regionale Alessandra Nardini, che ha sottolineato l'importanza di investire sull'educazione e di unire il merito all'uguaglianza per non perdere i ragazzi in maggiore difficoltà. Il sindaco Arianna Buti ha ricordato come l'esperienza sia unica in provincia di Pisa, mentre il preside Magrini ha evidenziato il valore della comunità educante e il legame fondamentale tra istituto scolastico e territorio.