Il piano straordinario di reclutamento legato al Pnrr e l'utilizzo degli elenchi regionali degli idonei portano a una netta accelerazione nelle stabilizzazioni del personale docente: per l'anno scolastico 2026/2027 è stato coperto oltre l'84% dei posti vacanti autorizzati. Lo confermano i dati ufficiali sulle immissioni in ruolo presentati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito alle organizzazioni sindacali.
I numeri delle assunzioni per il 2026/2027
A fronte di 46.642 assunzioni autorizzate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, sono 34.786 i contratti a tempo indeterminato andati a buon fine tra posti comuni e sostegno.
- 3.178 contratti assegnati a docenti specializzati dalle graduatorie Gps di prima fascia sostegno, la cui conferma a tempo indeterminato è fissata per il 2027/2028;
- 1.495 contratti per i vincitori dei concorsi della scuola secondaria di primo e secondo grado che devono completare il percorso di abilitazione.
Il totale delle cattedre coperte sale così a 39.459 posti, comprensivi di circa 2.200 idonei ripescati dalle precedenti procedure concorsuali.
Il confronto con gli anni scolastici precedenti
Il tasso di copertura dell'84% rappresenta il dato più elevato dell'ultimo quinquennio. Nel confronto con le tornate passate.
| Anno scolastico | Assunzioni riuscite | Posti autorizzati | Percentuale di copertura |
|---|---|---|---|
| 2026/2027 | 39.459 | 46.642 | 84,6% |
| 2025/2026 | 29.685 | 48.504 | 61,2% |
| 2024/2025 | 45.124 | 64.156 | 70,3% |
| 2023/2024 | 40.619 | 50.807 | 79,9% |
| 2022/2023 | 41.359 | 94.130 | 43,9% |
Le differenze territoriali tra Nord e Sud
Nonostante la crescita percentuale complessiva, la distribuzione delle nomine continua a mostrare forti divari a livello geografico. Nelle regioni meridionali e in Toscana la percentuale di copertura ha raggiunto e in qualche caso superato il 100% dei posti disponibili (per effetto di successive rettifiche e ricalcoli). Al contrario.
- Lombardia: 64,5% delle disponibilità coperte;
- Liguria: 70,6%;
- Friuli Venezia Giulia: 74,5%.
Resta infatti complessa la mobilità degli aspiranti docenti dalle graduatorie del Mezzogiorno verso le sedi del Settentrione, dove il costo della vita incide sulle scelte dei candidati, in attesa degli effetti delle misure sugli alloggi previste dai piani governativi.
La situazione delle supplenze e del sostegno
Accanto alle nomine in ruolo, resta rilevante la quota di cattedre affidate a contratti a termine. Ai 7.100 posti rimasti privi di titolare dopo la tornata ordinaria si affiancano le supplenze sul sostegno: secondo i dati resi noti dal ministro Giuseppe Valditara, al 31 agosto scorso risultavano già attribuite 118mila supplenze su posti di sostegno. Il computo iniziale di contratti a tempo determinato tocca quota 125mila e potrebbe raggiungere le 140-150mila unità nel corso dell'anno scolastico.
La questione è stata portata all'attenzione del Senato durante l'esame del decreto legge 170. Nelle audizioni in commissione, la Cisl Scuola ha sottolineato come la proporzione tra cattedre in organico di diritto e posti effettivamente attivati sul sostegno sia scesa al 47%, il valore più basso registrato finora. Sullo stesso fronte, l'Anief ha richiesto la stabilizzazione di 55mila cattedre in deroga per garantire continuità didattica e ridurre il ricorso ai contratti precari.
Fonte: Il Sole 24 Ore