La Cgil di Reggio Emilia è intervenuta pubblicamente per esprimere “piena solidarietà, sostegno e vicinanza” a Maddalena Tedeschi, presidente di Reggio Children, finita al centro delle polemiche a seguito della mancata visita di una delegazione di educatori e insegnanti ebrei americani. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Resto del Carlino, il sindacato ha definito quanto sta accadendo alla presidente “semplicemente surreale, grave e inaccettabile”, contestando quella che viene descritta come una vera e propria “gogna mediatica”.

La vicenda e le polemiche

La bufera è divampata in seguito alla rinuncia alla visita da parte di circa settanta docenti provenienti da scuole ebraiche degli Stati Uniti. Al centro della controversia si trova la Carta per un’educazione democratica e partecipata, elaborata da Reggio Children, e la richiesta di un’ulteriore presa di distanza dalle politiche del governo Netanyahu. Durante un incontro a porte chiuse con genitori e insegnanti svoltosi il 6 ottobre, la presidente Tedeschi aveva spiegato che sarebbero state richieste dichiarazioni individuali di presa di distanza sull’occupazione dei territori e sul genocidio a Gaza.

La situazione è ulteriormente precipitata quando il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga ha diffuso in Consiglio comunale un audio in cui la stessa Tedeschi affermava che gli insegnanti avrebbero dovuto avere tali dichiarazioni firmate prima del loro arrivo. A seguito di ciò, il centrodestra ha condannato l'audio e la gestione politica della vicenda, chiedendo le dimissioni della Giunta. Dal canto suo, il sindaco Marco Massari ha respinto le accuse di antisemitismo, porgendo le scuse a chi non si è sentito accolto e ribadendo che la delegazione americana sarà sempre la benvenuta in futuro.

Le reazioni istituzionali

Il caso ha assunto una rilevanza nazionale e internazionale, arrivando sui media negli Stati Uniti e in Israele. Sulla vicenda è intervenuto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il quale, parlando a Rai Radio1, ha fatto riferimento a un “antisemitismo strisciante”, operando una distinzione tra la critica alle politiche israeliane e la messa in discussione del diritto all’esistenza dello Stato di Israele. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha inoltre richiesto una relazione dettagliata sull’accaduto al prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri. Nei giorni precedenti, il presidente dell’Osservatorio Israele si era rivolto anche al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara affinché valutasse un approfondimento istituzionale, muovendo accuse molto dure nei confronti dell'ente.

Nel frattempo, la delegazione israeliana composta da 25 membri è regolarmente arrivata a Reggio Emilia per approfondire lo studio del celebre ‘Reggio Approach’ insieme ai pedagogisti del Centro Malaguzzi, mentre la polemica continua a infiammare la cronaca.