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Scuola cattolica: il Rapporto 2026 conta 7.345 istituti e 500mila alunni

Il XXVIII Rapporto del Centro studi per la scuola cattolica registra 7.345 istituti e quasi 500mila studenti. Al centro del volume le competenze non cognitive e il curricolo integrale.

Vincenzo Schirripa 17 ottobre 2026 · 16:45 3 min di lettura

Il sistema della scuola paritaria di ispirazione cattolica in Italia conta oggi 7.345 istituti e 498.863 alunni. È la fotografia scattata dal XXVIII Rapporto del Centro studi per la scuola cattolica (Cssc), intitolato “Un curricolo per la vita” e presentato oggi, sabato 17 ottobre, durante la XIX Giornata pedagogica della scuola cattolica trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Cei, come riferisce l'agenzia Sir.

Il dossier propone una riflessione pedagogica sull'integrazione tra conoscenze disciplinari e competenze trasversali, affiancando all'indagine teorica un quadro statistico dettagliato sull'evoluzione dell'offerta formativa cattolica nell'ultimo quindicennio.

I numeri: quindici anni di assestamento e calo demografico

I dati statistici delineano un assestamento del comparto dopo le marcate flessioni registrate negli anni scorsi. Il confronto di medio periodo prende come riferimento l'anno scolastico 2010-2011.

L'andamento varia sensibilmente tra i diversi gradi di istruzione. La flessione più consistente interessa la scuola dell'infanzia, che ha registrato una perdita pari al 41,2% rispetto ai valori di partenza. Più contenuta la contrazione nella secondaria: il primo grado segna un saldo negativo dell'10,9%, mentre la secondaria di secondo grado si attesta a un calo del 12,8%, riuscendo a recuperare terreno rispetto alle perdite più severe degli anni scorsi.

Competenze non cognitive e curricolo per la vita

Il tema portante del Rapporto riguarda l'introduzione delle competenze non cognitive e trasversali promossa dalla legge n. 22 del 2025 in ogni ordine e grado scolastico, con l'obiettivo di favorire una formazione orientata alla persona nella sua globalità.

Nella presentazione del volume, monsignor Daniele Gianotti, vescovo di Crema e presidente della Commissione episcopale per l'educazione cattolica, la scuola e l'università.

“Nel momento in cui varca la porta della scuola, l’alunno non deve essere costretto a spogliarsi della sua rete di relazioni e dei suoi valori di riferimento, ma deve trovare il modo di entrare nelle discipline di studio con tutto il suo bagaglio di sensibilità personale, di abitudini e di emozioni, che di fatto incidono anche sulla qualità degli apprendimenti disciplinari”.

Monsignor Gianotti richiama inoltre come l'alunno non sia fatto soltanto di mente ma «anche di cuore e di mani, come spesso ci ha ricordato Papa Francesco, con uno schema concettuale confermato anche da Leone XIV». Per il vescovo, il curricolo scolastico deve integrare «le esperienze vitali dell’alunno e il suo mondo esistenziale e valoriale, legando organicamente la vita alla scuola, secondo una prospettiva di educazione olistica o integrale».

Sulla stessa linea il coordinatore scientifico del Cssc, Sergio Cicatelli, che rimarca come il percorso formativo non possa «ridursi all’elenco delle discipline di insegnamento» ma debba «farsi carico anche della dimensione educativa, vitale, esistenziale, per porre veramente al centro la persona dell’alunno in tutta la sua ricchezza e complessità», evitando così di considerare l'atto educativo «come un mero effetto collaterale dell’insegnamento scolastico».

Esperienze sul territorio e contributi scientifici

Il testo raccoglie buone pratiche attuate da istituti paritari e statali, centri di formazione professionale e scuole internazionali distribuiti sul territorio nazionale, da Milano a Palermo, passando per Torino, Bologna e Roma. Le esperienze concrete sono analizzate attraverso i contributi teorici di diversi specialisti — tra cui Maria Cinque, Andrea Porcarelli, Alessandra La Marca, Roberto Franchini, Tommaso Agasisti, Damiano Previtali, Emanuele Serrelli, Giuseppe Zanniello, Dario Eugenio Nicoli e Andreas Schleicher — focalizzati su nozioni chiave quali virtù, carattere, competenze socioemotive e cittadinanza.

Fonte: AgenSIR

Tags: scuola studenti didattica
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