Nel pomeriggio di oggi, sabato 17 ottobre, decine di persone tra cui molti studenti si sono radunate in piazza Mazzini a Padova per una manifestazione spontanea. La mobilitazione è stata organizzata attraverso il passaparola su gruppi WhatsApp e Telegram e ha visto la partecipazione di oltre duecento persone, con la presenza di una rappresentanza del collettivo Antitesi.

Secondo quanto raccontato da PadovaOggi, l'intenzione dei partecipanti era quella di unirsi a un'altra protesta in corso in Prato della Valle per poi spostarsi in corteo per le vie della città.

I temi della protesta: scuola, università e carovita

Al centro della protesta ci sono le critiche nei confronti dell'attuale governo, con particolare attenzione alle condizioni in cui versano le scuole pubbliche, i tagli alla sanità e l'aumento del costo della vita.

Tra i partecipanti intervenuti, la studentessa universitaria Caterina Burelli ha criticato la gestione dell'istruzione: «Sono qui per denunciare la situazione in cui versano le scuole pubbliche e l'università. A partire dalla mia esperienza: in aula non ho nemmeno una sedia su cui sedermi a lezione, non ci sono spazi per accogliere tutti i miei compagni di corso. Trovo indifendibile il modo in cui viene gestita l'istruzione italiana, per me la scuola è il fondamento di una società che funziona. Quando vengono tagliati i fondi all'educazione, quando gli studenti vengono demonizzati, un Paese non può andare avanti».

La protesta si è estesa anche al tema del carovita e delle difficoltà economiche quotidiane: «I prezzi attualmente sono insostenibili, ma il nostro governo non fa nulla – ha aggiunto Burelli –. I parlamentari hanno dei salari così alti rispetto a quelli dell'italiano medio che non sanno che cosa significhi andare a fare la spesa».