Insegnare la propria materia scolastica direttamente in una lingua straniera rappresenta una delle competenze più richieste e strategiche nel panorama dell'istruzione moderna. L'acronimo CLIL — introdotto originariamente da David Marsh e Anne Maljers nel 1994 — sta per Content and Language Integrated Learning, ovvero l'apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare.
Nella scuola italiana, l'insegnamento in lingua veicolare è stato introdotto in via strutturale con la Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado avviata nel 2010, facendo emergere fin da subito la necessità di formare in modo specifico il corpo docente. Successivamente, l'estensione in via sperimentale anche agli altri gradi scolastici ha ampliato notevolmente la platea degli insegnanti interessati a questa metodologia.
Quali requisiti servono per insegnare con il metodo CLIL
Per poter svolgere attività didattiche secondo la metodologia CLIL non basta conoscere bene una lingua straniera.
- Una certificazione linguistica di livello almeno B2, rilasciata da un ente riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
- Una specifica competenza metodologica e didattica, acquisita solitamente frequentando un apposito corso di perfezionamento universitario.
Per quanto riguarda l'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), il possesso di un corso di perfezionamento specifico sulla metodologia CLIL da 60 CFU, unito alla certificazione nella stessa lingua straniera di livello almeno B2 rilasciata da un ente accreditato, consente di ottenere un punteggio specifico pari a 3 punti, come previsto dalle tabelle ministeriali di riferimento (O.M. MIM n. 27/2026).
Come funzionano i percorsi di perfezionamento
Chi desidera acquisire queste competenze può seguire percorsi di formazione specifici, come quelli proposti dalle università e dai poli di formazione accreditati. Fra i percorsi di perfezionamento a pagamento disponibili vi sono, ad esempio, i programmi erogati dall'Università Telematica e-Campus, che consentono di approfondire gli aspetti teorici e pratici della materia.
- Un impegno complessivo di 1.500 ore e l'acquisizione di 60 CFU.
- Una durata standard di circa 12 mesi dall'immatricolazione, con fruizione delle lezioni interamente online su piattaforme dedicate.
- La scelta di una lingua di specializzazione, fra cui solitamente inglese, francese, spagnolo e tedesco.
- Un esame finale, strutturato con test a risposta multipla sugli argomenti trattati nei moduli di studio (linguistica educativa, legislazione scolastica, psicologia dello sviluppo e programmazione didattica).
Per chi desidera valutare nel dettaglio i piani di studio, i moduli e le modalità di iscrizione di un percorso di questo tipo, è possibile consultare la scheda del percorso CLIL direttamente sulla piattaforma di riferimento.
Cosa fare adesso
Se sei un docente in servizio o un aspirante tale e intendi arricchire il tuo profilo professionale per i futuri aggiornamenti delle graduatorie o per i concorsi, il primo passo consiste nel verificare di possedere la certificazione linguistica di base (almeno B2). Successivamente, valutare l'iscrizione a un corso di perfezionamento universitario da 60 CFU permette di completare la doppia richiesta normativa, unendo la competenza linguistica a quella metodologica specifica per l'insegnamento non linguistico.