Servizi igienici fuori uso, infiltrazioni, intonaco rovinato e una manutenzione ordinaria che tarda ad arrivare. Con queste motivazioni gli allievi dell'Istituto Superiore Europa Unita di Chivasso hanno incrociato le braccia giovedì 15 ottobre, scegliendo di manifestare davanti ai cancelli della scuola per chiedere interventi strutturali rapidi e aule adeguate.

I cartelli all'ingresso e le ragioni della mobilitazione

La protesta si è svolta pacificamente all'esterno del plesso. Come racconta la testata locale ObiettivoNews, gli allievi hanno esposto striscioni e cartelli direttamente sulla recinzione dell'edificio per dare visibilità alle difficoltà con cui si confrontano ogni giorno durante le ore di lezione.

Tra i messaggi affissi all'ingresso spiccano denunce esplicite sullo stato delle aule e dei corridoi: “Buchi nei muri, crolla il soffitto. La sicurezza è un nostro diritto!” e “Roditori presenti, provvedimenti assenti”. Slogan che riassumono il malcontento per una situazione che, secondo i ragazzi, si trascina da troppo tempo senza trovare risposte risolutive.

Le criticità segnalate all'interno dell'istituto

  • bagni guasti o del tutto inutilizzabili;
  • pannelli del controsoffitto deteriorati;
  • infissi difettosi che impediscono la corretta chiusura delle finestre;
  • arredi d'aula usurati e pareti danneggiate;
  • dotazioni e attrezzature per la didattica insufficienti.

I partecipanti al presidio hanno spiegato che le segnalazioni ordinarie inoltrate in precedenza non hanno prodotto modifiche concrete. Da qui la scelta di una mobilitazione pubblica, con l'obiettivo di sollecitare gli enti competenti a programmare i necessari lavori di manutenzione e garantire spazi di studio sicuri e decorosi.