PISA – A Pisa si accende lo scontro politico sulla gestione dell'assistenza specialistica per gli alunni con disabilità nelle scuole. Le forze di opposizione contestano all'amministrazione comunale una gestione confusa del servizio, che avrebbe portato a riduzioni delle ore di supporto nelle prime settimane di lezione, come riportato dal quotidiano locale PisaToday.
Le posizioni dell'amministrazione e i chiarimenti dell'Azienda Usl
La vicenda ha avuto origine a metà settembre con le prime denunce di riduzioni orarie da parte di docenti e operatori. Il dibattito ha visto successivamente un botta e risposta tra l'Azienda Usl Toscana nord ovest e l'assessore comunale alla scuola e ai servizi educativi, Riccardo Buscemi. L'assessore, lo scorso 12 ottobre, ha escluso tagli da parte del Comune, attribuendo il minor monte ore rispetto al fabbisogno delle scuole a nuove linee guida che sarebbero state adottate unilateralmente dall'Usl.
L'Azienda sanitaria, in una nota del 23 settembre, aveva tuttavia precisato che, a seguito dello scioglimento della Società della Salute Pisana, gestisce transitoriamente la funzione fino al 31 dicembre 2026 su affidamento degli enti locali, i quali mantengono la titolarità del servizio e definiscono le risorse finanziarie disponibili.
Gli attacchi del Partito Democratico e di Diritti in Comune
Le opposizioni respingono la ricostruzione dell'amministrazione. Il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani e la consigliera comunale Maria Antonietta Scognamiglio hanno sottolineato che dalle interlocuzioni con l'azienda sanitaria non risulta alcun atto formalmente adottato o approvato sotto forma di linee guida di taglio, bensì solo una proposta di revisione. Secondo i rappresentanti dem, le criticità nascono dalla scelta del Comune di uscire dalla Società della Salute senza aver reso operativo un modello alternativo.
Sulla stessa linea la formazione Diritti in Comune, che a seguito di un accesso agli atti riferisce come l'Usl abbia confermato formalmente che la titolarità della funzione appartiene agli enti territoriali. La forza politica chiama in causa anche la Provincia di Pisa e il suo presidente Massimiliano Angori, il quale il 23 settembre aveva dichiarato la disponibilità dell'ente provinciale a stanziare eventuali fondi integrativi in base ai riscontri dell'Usl. Le opposizioni denunciano l'impatto che l'incertezza organizzativa ha generato sulla copertura dei Piani educativi individualizzati (Pei) e sulle condizioni di lavoro degli assistenti.
Prossimo passaggio: l'audizione in Commissione il 23 ottobre
Per affrontare il problema è stata fissata per il prossimo 23 ottobre la riunione della Seconda Commissione consiliare permanente. Nel corso della seduta è prevista l'audizione di tutti i soggetti interessati: Azienda Usl, Comune di Pisa, Provincia, dirigenti scolastici, comitati dei genitori e rappresentanti dei lavoratori dell'assistenza specialistica, con l'obiettivo di chiarire le risorse a disposizione e definire un protocollo organizzativo trasparente per il futuro.




