La chiusura degli ascensori dall’ex Park Sì è al centro delle critiche del Partito Democratico, che definisce la situazione un’emergenza prevedibile affrontata dall'amministrazione senza un'adeguata preparazione e con pesanti ripercussioni su studenti, anziani e utenti del trasporto pubblico, come racconta il Resto del Carlino.
Nel mirino dei dem ci sono in particolare le tempistiche dei lavori, programmati in un periodo che comprende le festività natalizie, fase in cui la frequentazione del centro storico e l’attività commerciale assumono una rilevanza particolare. Secondo l'opposizione, la scelta di intervenire in questo momento amplifica i costi economici e sociali della chiusura.
I disagi sui trasporti e le alternative
Tra le criticità evidenziate rientra la gestione della navetta pomeridiana, realizzata tagliando le corse del trasporto pubblico urbano ordinario. Una decisione che finisce per penalizzare chi utilizza regolarmente quelle linee per raggiungere scuole, servizi e luoghi di lavoro, trasferendo su altri cittadini il costo sociale dell’intervento.
Il Partito Democratico interviene anche sui costi della navetta mattutina, indicati in 97.950 euro più IVA per una durata stimata di cinque-sei mesi, evidenziando l'attesa di elementi più dettagliati per valutarne la congruità rispetto al servizio offerto. Sotto accusa anche la mancata considerazione di risorse interne di Apm e la scarsa valorizzazione dei collegamenti ordinari esistenti, che dai giardini Diaz raggiungono Rampa Zara in circa quattro minuti consentendo poi di proseguire a piedi verso il centro storico tramite gli ascensori ancora disponibili.