In base a quanto riportato da LaPresse, nel capoluogo piemontese le forze dell'ordine sono intervenute in Piazza Castello adoperando idranti e lacrimogeni per fronteggiare i manifestanti che avevano iniziato a scagliare pietre e bottiglie.
La mobilitazione dei giovani aveva fatto tappa inizialmente nei pressi del monumento a Vittorio Emanuele, dove alcuni partecipanti con abiti scuri erano saliti in alto accendendo fumogeni. Il corteo si è poi diretto verso la zona del grattacielo di Intesa San Paolo e della sede della Città Metropolitana, momento in cui un gruppo di dimostranti ha iniziato il lancio di oggetti contro gli operatori in servizio.
Sul posto sono intervenuti circa dieci mezzi tra blindati dei carabinieri e camionette della polizia. Alla protesta si sono aggregati pure una dozzina di docenti muniti di bandiere, posizionandosi temporaneamente in testa al gruppo prima dell'arrivo finale in piazza Castello.
Proprio in questa ultima area, di fronte alla prefettura, lo schieramento di polizia ha proceduto all'impiego di idranti e al lancio di lacrimogeni allo scopo di disperdere la folla.



