L'esposizione di uno striscione con la scritta "La scuola è aperta a tutti" e il riferimento all'articolo 34 della Costituzione, apparso alle finestre del liceo linguistico "Ilaria Alpi" di Cesena, ha sollevato la reazione critica della Lega, come raccontato da CesenaToday.
Sulla questione sono intervenuti Antonella Celletti, responsabile enti locali Lega Romagna, e Enrico Sirotti Gaudenzi, capogruppo della Lega. Secondo i due esponenti politici, il messaggio dello striscione sarebbe "chiaramente anti-governativo" e inserito in una "campagna propagandistica con finalità ideologiche", facendo inoltre riferimento ai corsi pomeridiani di arabo tenuti da un'associazione all'interno dello stesso istituto.
Pur premettendo di essere favorevoli alla libertà di espressione.
"A nessuno in Italia viene impedito di andare a scuola, men che meno a chi non conosce affatto la lingua italiana"
Per i rappresentanti della Lega, il richiamo all'articolo 34 della Costituzione risulterebbe dunque fuori luogo rispetto alle misure varate dal governo, che puntano all'integrazione e non all'esclusione.
In merito alla soglia del 30% di studenti non italofoni per singola classe, la Lega ha ribadito che tale limite non riguarda chi ha frequentato le scuole sin dalla materna o possiede un percorso scolastico pregresso in Italia. Il partito ha infine espresso dubbi sull'efficacia di queste iniziative rispetto alla crescita della capacità critica e dello spirito analitico degli studenti.

