Si preannuncia un venerdì di passione per il mondo della scuola in tutta Italia. Come riportato da Tgcom24, la giornata unisce la mobilitazione del personale docente e non docente — indetta da due sindacati — alle proteste degli studenti che scendono in piazza per il "No Meloni day".
Le proteste degli studenti e le occupazioni
Le manifestazioni studentesche si muovono anche sull'onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna, puntando i riflettori contro il carovita, la cosiddetta "scuola caserma", il tetto agli studenti stranieri e il degrado delle strutture scolastiche. In vista delle iniziative di piazza, in diverse città si registrano istituti occupati: le stime parlano di una ventina di scuole superiori occupate a Torino, circa una decina a Roma, tre a Genova, oltre ad altri casi a Milano, Napoli e Bologna, con numeri che potrebbero aumentare nelle prossime ore.
L'inchiesta a Padova e le misure preventive
Al centro dell'attenzione c'è anche un'inchiesta condotta a Padova, dove la Digos si è presentata a casa di quattordici ragazzi, disponendo misure di prevenzione personali per istigazione a delinquere. Secondo gli investigatori, all'interno di una chat gli studenti avrebbero pianificato azioni violente, tra cui l'incendio di cassonetti e l'intenzione di scendere in piazza con passamontagna, petardi e fumogeni.
Il contesto internazionale e il rapporto Ocse
Nel dibattito pubblico si inseriscono inoltre i temi legati ai dati internazionali e al confronto con gli altri Paesi europei, richiamando l'attenzione sui recenti dati del rapporto Ocse sull'istruzione. Sul punto, il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha definito "storico" il risultato che vede l'Italia superare le grandi potenze d'Europa in termini di spesa pubblica e competenze.