Il liceo Calvino di Rozzano è stato teatro di una protesta culminata nell'occupazione dell'istituto, promossa dagli studenti per denunciare le condizioni critiche in cui versa la struttura e sollecitare interventi risolutivi a favore della sicurezza e del decoro degli spazi. La mobilitazione ha però registrato il compimento di significativi atti di vandalismo a danno di alcune aree della scuola.
Le rivendicazioni dei ragazzi vertono anzitutto sulla fatiscenza dell'edificio, evidenziata dalla presenza di soffitti scrostati e dalla mancanza di piastrelle in diverse aule. Gli alunni invocano il ripristino di standard accettabili per la vivibilità quotidiana del plesso, rimarcando l'esigenza di riservare maggiore attenzione alle scuole periferiche, le quali correrebbero il rischio di subire una disparità di trattamento rispetto a quelle centrali. Secondo quanto riferito da Il Giorno, l'agitazione ha abbracciato anche il tema delle disposizioni riguardanti la quota di alunni stranieri per classe.
La mattinata si è tuttavia macchiata di danneggiamenti materiali all'interno del plesso. Nel corso dell'occupazione sono stati presi di mira diversi locali, con devastazioni che hanno colpito i servizi igienici, le macchinette erogatrici e le coperture dei soffitti. Il conto economico complessivo dei guasti resta al momento al vaglio delle autorità competenti.
A denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine sono stati i rappresentanti degli studenti stessi, i quali avrebbero esibito la documentazione fotografica dei locali devastati per marcare una netta separazione rispetto agli autori materiali dei gesti. Una presa di distanza netta, finalizzata a preservare le motivazioni originarie della protesta e a isolare gli episodi di vandalismo.
"Siamo qui a protestare per chiedere una scuola più sicura e più in ordine, e qualcuno ha deciso di fare dei danni incredibili", racconta Cecilia, una delle portavoci della protesta. "Il nostro intento era chiedere interventi per ripristinare gli ambienti e mettere la scuola nelle condizioni di essere un luogo più decoroso e sicuro".
Anche la Dirigente Scolastica dell'istituto, Maria Paola Minetti, ricostruisce una prima fase della mattinata caratterizzata dall’organizzazione di una manifestazione pacifica.
"Volevano fare una manifestazione pacifica, avevano preparato tutti gli striscioni e si erano radunati nel cortile per decidere il da farsi. Una parte voleva andare in manifestazione a Milano, ma durante l’assemblea qualcuno è entrato nell’istituto e ha provocato dei danni che ancora non possiamo quantificare", spiega la dirigenza del liceo Calvino.
In seguito al verificarsi di tali eventi, il presidio studentesco si è trasferito all'esterno della struttura, la quale è stata posta sotto la sorveglianza dei carabinieri e della polizia locale. L'evolversi della situazione non ha evidenziato criticità o momenti di tensione, mentre proseguono le verifiche per quantificare con precisione i danni materiali e risalire all'identificazione dei responsabili.